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La storia di Santo Spirito

Bari 27 foto 19 September 2023

Nato e cresciuto attorno al suo porticciolo, colorato dai tradizionali gozzi da pesca e difeso da un’imponente torre di guardia del 500, Santo Spirito si presenta come un pittoresco borgo marinaro che porta con sé una storia lunga più di 2mila anni. E questo a dispetto dell’“invadenza” di Bari, di cui suo malgrado fa parte, rappresentando il quartiere più settentrionale

27 fotografie
Nato e cresciuto attorno al suo porticciolo, colorato dai tradizionali gozzi da pesca e difeso da un’imponente torre di guardia del 500, Santo Spirito si presenta come un pittoresco borgo marinaro che porta con sé una storia lunga più di 2mila anni
Nato e cresciuto attorno al suo porticciolo, colorato dai tradizionali gozzi da pesca e difeso da un’imponente torre di guardia del 500, Santo Spirito si presenta come un pittoresco borgo marinaro che porta con sé una storia lunga più di 2mila anni
La presenza di un approdo per imbarcazioni all’altezza di Santo Spirito risale infatti almeno ai tempi dell’antica Roma repubblicana. Secondo gli storici il primo luogo di attracco per le barche fu il Vargalone, uno scoglio posto di fronte all’odierno molo di ponente
La presenza di un approdo per imbarcazioni all’altezza di Santo Spirito risale infatti almeno ai tempi dell’antica Roma repubblicana. Secondo gli storici il primo luogo di attracco per le barche fu il Vargalone, uno scoglio posto di fronte all’odierno molo di ponente
Al IX secolo risale invece la costruzione di una torre di vedetta, poi utilizzata dal generale bizantino Argiro come avamposto difensivo barese nel corso dell’assedio a Giovinazzo del 1042. Da qui il nome di Castello di Argiro, di cui dopo oltre un millennio restano visibili alcuni particolari nei pressi di una palazzina ristrutturata una decina di anni fa
Al IX secolo risale invece la costruzione di una torre di vedetta, poi utilizzata dal generale bizantino Argiro come avamposto difensivo barese nel corso dell’assedio a Giovinazzo del 1042. Da qui il nome di Castello di Argiro, di cui dopo oltre un millennio restano visibili alcuni particolari nei pressi di una palazzina ristrutturata una decina di anni fa
Nel Medioevo cominciarono a formarsi alcuni agglomerati di case attorno al piccolo porto. Una chiesetta doveva esserci anche a nord del porticciolo, dove secondo la leggenda si sarebbe fermato in preghiera san Francesco. Episodio ricordato oggi dalla presenza di una fontana che ritrae il “poverello di Assisi” sul giardinetto di piazza dei Mille...
Nel Medioevo cominciarono a formarsi alcuni agglomerati di case attorno al piccolo porto. Una chiesetta doveva esserci anche a nord del porticciolo, dove secondo la leggenda si sarebbe fermato in preghiera san Francesco. Episodio ricordato oggi dalla presenza di una fontana che ritrae il “poverello di Assisi” sul giardinetto di piazza dei Mille...
...nei pressi dell’attuale mercato del pesce
...nei pressi dell’attuale mercato del pesce
Santo Spirito dovette sin da subito “subire” l’intrusione di Bitonto e Bari, città che per anni si scontrarono sul limite dei propri confini. Le diatribe si protrassero fino al XVI secolo, quando i sovrani aragonesi imposero ai due centri l’edificazione dei “titoli”: costruzioni a forma di torretta eretti nel 1585 proprio per segnare i confini territoriali
Santo Spirito dovette sin da subito “subire” l’intrusione di Bitonto e Bari, città che per anni si scontrarono sul limite dei propri confini. Le diatribe si protrassero fino al XVI secolo, quando i sovrani aragonesi imposero ai due centri l’edificazione dei “titoli”: costruzioni a forma di torretta eretti nel 1585 proprio per segnare i confini territoriali
Dal 1569 della popolazione locale fece parte anche il corpo di guardia di una torre di vedetta nota oggi come Castello della Finanza. Si tratta di uno dei punti di avvistamento voluti dagli spagnoli lungo il litorale pugliese per difendere l’entroterra da pirati e corsari
Dal 1569 della popolazione locale fece parte anche il corpo di guardia di una torre di vedetta nota oggi come Castello della Finanza. Si tratta di uno dei punti di avvistamento voluti dagli spagnoli lungo il litorale pugliese per difendere l’entroterra da pirati e corsari
Ma fu l’800 il secolo in cui il borgo vide una netta accelerazione del proprio sviluppo. Nel 1808 venne iniziata la strada per Bitonto, attuale corso Umberto, di cui si interessò direttamente il re di Napoli Gioacchino Murat (foto di A. Roncone)
Ma fu l’800 il secolo in cui il borgo vide una netta accelerazione del proprio sviluppo. Nel 1808 venne iniziata la strada per Bitonto, attuale corso Umberto, di cui si interessò direttamente il re di Napoli Gioacchino Murat (foto di A. Roncone)
Nella seconda metà del secolo fu completata la strada Consolare, oggi via Napoli (foto di A. Roncone)
Nella seconda metà del secolo fu completata la strada Consolare, oggi via Napoli (foto di A. Roncone)
E si moltiplicarono le ville dei ricchi bitontini, circondate da lussureggianti giardini: Traversa...
E si moltiplicarono le ville dei ricchi bitontini, circondate da lussureggianti giardini: Traversa...
...Stampacchia...
...Stampacchia...
...Morelli: sono solo alcune delle famiglie che si “regalarono” un’amena residenza per la villeggiatura al mare
...Morelli: sono solo alcune delle famiglie che si “regalarono” un’amena residenza per la villeggiatura al mare
Fu in una di queste, di proprietà del massone Marco Cioffrese, che nella notte tra il 20 e il 21 giugno 1848 si tenne un incontro segreto di liberali antiborbonici: un evento di non poco conto nel lungo e tortuoso percorso risorgimentale del Sud Italia
Fu in una di queste, di proprietà del massone Marco Cioffrese, che nella notte tra il 20 e il 21 giugno 1848 si tenne un incontro segreto di liberali antiborbonici: un evento di non poco conto nel lungo e tortuoso percorso risorgimentale del Sud Italia
D’altro canto fu proprio la cospicua presenza di massoni, tradizionalmente anticattolici, unita all’incremento demografico, a convincere le autorità ecclesiastiche a costruire una chiesa parrocchiale, che garantisse celebrazioni quotidiane e riavvicinasse i nativi alla pratica cristiana
D’altro canto fu proprio la cospicua presenza di massoni, tradizionalmente anticattolici, unita all’incremento demografico, a convincere le autorità ecclesiastiche a costruire una chiesa parrocchiale, che garantisse celebrazioni quotidiane e riavvicinasse i nativi alla pratica cristiana
Il luogo scelto fu quello della cosiddetta “Tufara”, una depressione del terreno tra il porto e la via Consolare, provocata da una serie di fratture e sprofondamenti della roccia calcarea e da successive estrazioni di tufo per l’edilizia
Il luogo scelto fu quello della cosiddetta “Tufara”, una depressione del terreno tra il porto e la via Consolare, provocata da una serie di fratture e sprofondamenti della roccia calcarea e da successive estrazioni di tufo per l’edilizia
A fine 800 fu realizzata la stazione ferroviaria... (foto di A. Roncone)
A fine 800 fu realizzata la stazione ferroviaria... (foto di A. Roncone)
...e da inizio 900 nacquero i primi stabilimenti balneari che attirarono migliaia di villeggianti, in particolare dalla vicina Bitonto. Del 1902 è il Lido La Rotonda, il più antico di quelli ancora oggi esistenti a Bari
...e da inizio 900 nacquero i primi stabilimenti balneari che attirarono migliaia di villeggianti, in particolare dalla vicina Bitonto. Del 1902 è il Lido La Rotonda, il più antico di quelli ancora oggi esistenti a Bari
Nel 1928 venne poi inaugurata la tramvia Santo Spirito – Bitonto, che arrivò a condurre anche 300mila viaggiatori all’anno, in particolare bagnanti bitontini e studenti santospiritesi
Nel 1928 venne poi inaugurata la tramvia Santo Spirito – Bitonto, che arrivò a condurre anche 300mila viaggiatori all’anno, in particolare bagnanti bitontini e studenti santospiritesi
Un mezzo di trasporto entrato nella leggenda per un episodio davvero singolare che lo vide protagonista l’anno seguente: sfuggito al controllo del macchinista, il tram giunse al suo capolinea, ruppe i paracarri e terminò la sua corsa in mare
Un mezzo di trasporto entrato nella leggenda per un episodio davvero singolare che lo vide protagonista l’anno seguente: sfuggito al controllo del macchinista, il tram giunse al suo capolinea, ruppe i paracarri e terminò la sua corsa in mare
In quello stesso 1928 la storia di Santo Spirito cambiò per sempre. Per regio decreto del 6 settembre la frazione bitontina entrò a far parte del territorio comunale di Bari, portando con sé anche la sua porzione più settentrionale, all’epoca parte del Comune di Giovinazzo e coincidente all’incirca con la zona di Santo Spiriticchio
In quello stesso 1928 la storia di Santo Spirito cambiò per sempre. Per regio decreto del 6 settembre la frazione bitontina entrò a far parte del territorio comunale di Bari, portando con sé anche la sua porzione più settentrionale, all’epoca parte del Comune di Giovinazzo e coincidente all’incirca con la zona di Santo Spiriticchio
Una decisione mai digerita del tutto dai bitontini che di fatto continuarono ad affollare la loro ex marina anche nei decenni successivi. La buona società era solita frequentare il Circolo Unione di corso Garibaldi, tra balli, concerti, concorsi di bellezza e qualche puntatina al gioco d’azzardo
Una decisione mai digerita del tutto dai bitontini che di fatto continuarono ad affollare la loro ex marina anche nei decenni successivi. La buona società era solita frequentare il Circolo Unione di corso Garibaldi, tra balli, concerti, concorsi di bellezza e qualche puntatina al gioco d’azzardo
Nel Dopoguerra il rifacimento e l’ampliamento del porto con il molo di ponente...
Nel Dopoguerra il rifacimento e l’ampliamento del porto con il molo di ponente...
...l’ammodernamento della chiesa...
...l’ammodernamento della chiesa...
...la realizzazione del cinema “Il Piccolo”...
...la realizzazione del cinema “Il Piccolo”...
... diedero  via via alla frazione (nel frattempo divenuta quartiere), l’aspetto odierno
... diedero via via alla frazione (nel frattempo divenuta quartiere), l’aspetto odierno
Santo Spirito oggi risulta meno frequentata rispetto al passato, ha pagato lo sviluppo di Bari verso sud ed è purtroppo caratterizzata da un lungomare segnato da una serie di ristoranti abbandonati
Santo Spirito oggi risulta meno frequentata rispetto al passato, ha pagato lo sviluppo di Bari verso sud ed è purtroppo caratterizzata da un lungomare segnato da una serie di ristoranti abbandonati
Rimane però un luogo che, da sempre stretto suo malgrado tra Bari e Bitonto, continua orgogliosamente a manifestare la propria identità: quella di un antico borgo marinaro affacciato sul blu dell’Adriatico
Rimane però un luogo che, da sempre stretto suo malgrado tra Bari e Bitonto, continua orgogliosamente a manifestare la propria identità: quella di un antico borgo marinaro affacciato sul blu dell’Adriatico