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La storia di "Marco Buongiorno"
Tra i tanti clochard che chiedono l’elemosina a Bari ce n’è uno molto particolare: un signore che la vita per strada l’ha scelta. Si chiama Marco, ha 47 anni ed è presente ogni giorno sul cavalcavia pedonale che congiunge l’extramurale Capruzzi al centro cittadino. E' soprannominato "Marco buongiorno" per via del suo porsi sempre in maniera allegra e cordiale nei confronti dei passanti (foto di Antonio Caradonna)
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Marco è presente ogni giorno sul cavalcavia pedonale che congiunge l’extramurale Capruzzi al centro cittadino
«Io non chiedo mai soldi, a me basta un sorriso. E questo mi fa stare bene», ci dice il simpatico homeless, che da tutti è conosciuto con il soprannome di “Marco buongiorno” per via del suo modo di salutare indistintamente chiunque attraversi il ponticello
Quando lo incontriamo è seduto sui gradini, indossa un cappello rosso sui capelli biondi ed è intento a parlare con un passante
Notiamo che accanto a lui si trova un cartone con su scritto: “Ciao. buongiorno gioviale e sorridente”. «Ogni giorno penso a una frase diversa», ci confida
All’inizio però non è stato facile farsi accettare. «I baresi pensavano che li prendessi in giro e mi mandavano a quel paese – racconta Marco -. Poi però pian piano hanno cominciato a conoscermi e ora c’è chi viene spontaneamente a salutarmi e a donarmi qualche soldo»
Mentre parliamo diverse persone si fermano a chiedergli come sta...
...e una signora gli offre anche una sigaretta
Ma come tutti gli uomini anche Marco ha un sogno: «Vorrei andare sempre più a sud, arrivare in Africa o in America Latina, per vivere sul mare, mangiare i frutti dagli alberi e farmi la doccia nell’oceano»