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La storia di Isabella d'Aragona
E’ stata la prima donna a governare Bari e a lei si devono tra l’altro la riedificazione del Fortino, la ricostruzione del Castello Svevo e l’istituzione del pubblico insegnamento in città. Parliamo di Isabella d’Aragona Sforza, duchessa di Bari dal 1501 al 1524, parente degli Este e dei Borgia, che addirittura qualcuno dice essere la misteriosa Gioconda di Leonardo da Vinci
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Un ritratto di Isabella d'Aragona, duchessa di Bari dal 1501 al 1524
Appena arrivata a Bari la duchessa ordinò la ristrutturazione del palazzo della Dogana in piazza Mercantile
Lo stemma con le armi di Sforza, Visconti e Aragona sopra il portale di ingresso di Palazzo della Dogana
Grazie a Isabella si avviarono lavori anche per il castello Normanno-Svevo, da lei praticamente rifatto per dotarlo di una cintura di bastioni e di quattro poderose torri che ne fecero una delle opere militari più importanti in Italia
Fu ristrutturata anche la chiesa oggi di Sant’Anna, in strada Palazzo di Città
La chiesa fu dedicata dai suoi cortigiani al patrono di Milano come ricordato da un’iscrizione quasi invisibile al di sopra della porta: Divo Ambrosio Mediolanenses sacellum erexerunt anno Domini 1518 (“I milanesi eressero questa tempio per sant’Ambrogio nell’anno del Signore 1518”)
Ma il suo più grande “cantiere” ebbe meno fortuna: la nobildonna puntava infatti a fare di Bari un’isola inattaccabile per mezzo di un grande canale artificiale navigabile che avrebbe dovuto essere solcato da vari ponti. I lavori iniziarono ma furono abbandonati alla morte di Isabella per poi essere spazzati via da un’alluvione nel 1567. Oggi ne resta solo l’ansa chiamata appunto Marisabella, più o meno all’incrocio tra via Brigata Regina e il lungomare Vittorio Veneto