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La storia di "Coline u fernare"

Bari 13 foto 21 October 2020

«Quello nella foto è mio nonno». È questa la convinzione del 30enne Michele Bitetto, nipote del famoso panettiere barese Nicola Centanni, conosciuto da tutti come “Coline u fernare”. L’immagine a cui si riferisce è quella da noi pubblicata nel luglio scorso: ritrae il mitico "Peppine uè op", fornaio che usava appoggiare sulla testa le cibarie da consegnare a domicilio. Bene, secondo il giovane quello raffigurato non sarebbe Peppino ma suo nonno, scomparso l’anno scorso all’età di 86 anni

13 fotografie
«Quello nella foto è mio nonno». È questa la convinzione del 30enne Michele Bitetto, nipote del famoso panettiere barese Nicola Centanni, conosciuto da tutti come “Coline u fernare”
«Quello nella foto è mio nonno». È questa la convinzione del 30enne Michele Bitetto, nipote del famoso panettiere barese Nicola Centanni, conosciuto da tutti come “Coline u fernare”
L’immagine a cui si riferisce è quella da noi pubblicata nel luglio scorso: ritrae il mitico "Peppine uè op", fornaio che usava appoggiare sulla testa le cibarie da consegnare a domicilio. Bene, secondo il giovane quello raffigurato non sarebbe Peppino ma suo nonno, scomparso l’anno scorso all’età di 86 anni
L’immagine a cui si riferisce è quella da noi pubblicata nel luglio scorso: ritrae il mitico "Peppine uè op", fornaio che usava appoggiare sulla testa le cibarie da consegnare a domicilio. Bene, secondo il giovane quello raffigurato non sarebbe Peppino ma suo nonno, scomparso l’anno scorso all’età di 86 anni
Fu a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta che Nicola trovò la sua sistemazione definitiva con un forno in pietra “nascosto” in una stanzetta in strada Zonnelli, a Bari Vecchia
Fu a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta che Nicola trovò la sua sistemazione definitiva con un forno in pietra “nascosto” in una stanzetta in strada Zonnelli, a Bari Vecchia
Un luogo che è ancora oggi possibile visitare. Per farlo bisogna accedere nella saletta di consumazione della “Pizzeria delle Meraviglie”. Alla destra dell’ingresso del locale si apre un antico androne in cui si trovano i tavolini per i clienti
Un luogo che è ancora oggi possibile visitare. Per farlo bisogna accedere nella saletta di consumazione della “Pizzeria delle Meraviglie”. Alla destra dell’ingresso del locale si apre un antico androne in cui si trovano i tavolini per i clienti
Da qui si scorge un’ulteriore stanza buia...
Da qui si scorge un’ulteriore stanza buia...
...all’interno della quale, in fondo a una lunga tavolata e dietro a un “castello” di sedie...
...all’interno della quale, in fondo a una lunga tavolata e dietro a un “castello” di sedie...
...si trova il forno in pietra di “Coline”, ormai inattivo e chiuso da uno sportellino in vetro
...si trova il forno in pietra di “Coline”, ormai inattivo e chiuso da uno sportellino in vetro
Era proprio qui che ogni giorno si recavano decine di signore per farsi cuocere le proprie teglie al prezzo di 1500 lire...
Era proprio qui che ogni giorno si recavano decine di signore per farsi cuocere le proprie teglie al prezzo di 1500 lire...
...o per comprare i prodotti preparati da Centanni stesso
...o per comprare i prodotti preparati da Centanni stesso
Cibarie che spesso venivano consegnate a domicilio dallo stesso Colino, sempre utilizzando il vecchio metodo di tenerle in equilbrio sul cranio
Cibarie che spesso venivano consegnate a domicilio dallo stesso Colino, sempre utilizzando il vecchio metodo di tenerle in equilbrio sul cranio
Il giovane ci mostra infatti alcune foto del nonno in sella alla sua bici con in testa alcune teglie appena sfornate
Il giovane ci mostra infatti alcune foto del nonno in sella alla sua bici con in testa alcune teglie appena sfornate
Immagini sulle quali notiamo varie scritte, tra cui il vecchio logo di Raiuno...
Immagini sulle quali notiamo varie scritte, tra cui il vecchio logo di Raiuno...
...già, perché nel 1999 la fama del panettiere giunse sino negli studi del programma Linea blu, che dedise di dedicargli un simpatico servizio
...già, perché nel 1999 la fama del panettiere giunse sino negli studi del programma Linea blu, che dedise di dedicargli un simpatico servizio