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La storia delle merendine Aida

Bari 20 foto 19 May 2020

Si chiamava Aida ed è stata per 56 anni la merendina più famosa e amata di Bari, orgoglio di un’intera città. Un prodotto dolciario che si poteva gustare sia nel bar omonimo situato in via Piccinni 195, sia nel padiglione 100 della Fiera del Levante, luogo da dove emanava un caratteristico profumo che si spargeva per buona parte dei viali dell’esposizione. Parliamo al passato perché oggi di fatto “quella” merendina non esiste più, anche se negli ultimi anni c’è chi ha cercato di riproporla, seppur con un nome, un confezionamento e macchinari di produzione diversi

20 fotografie
Si chiamava Aida ed è stata per 56 anni la merendina più famosa di Bari, orgoglio di un’intera città
Si chiamava Aida ed è stata per 56 anni la merendina più famosa di Bari, orgoglio di un’intera città
Un prodotto dolciario che si poteva gustare sia nel bar omonimo situato in via Piccinni 195...
Un prodotto dolciario che si poteva gustare sia nel bar omonimo situato in via Piccinni 195...
...sia nel padiglione 100 della Fiera del Levante, luogo da dove emanava un caratteristico profumo che si spargeva per buona parte dei viali dell’esposizione
...sia nel padiglione 100 della Fiera del Levante, luogo da dove emanava un caratteristico profumo che si spargeva per buona parte dei viali dell’esposizione
Uno snack esplosivo, consumato rigidamente caldo, che venne ideato nel 1954 dal 20enne Tommaso De Nicolò, figlio di Vincenzo, mercante di Bari Vecchia che operava nel settore alimentare
Uno snack esplosivo, consumato rigidamente caldo, che venne ideato nel 1954 dal 20enne Tommaso De Nicolò, figlio di Vincenzo, mercante di Bari Vecchia che operava nel settore alimentare
Fu lui, nel 1944, ad avere l’idea di aprire al piano terra del palazzo di famiglia di via Piccinni 195 il bar Aida (Azienda italiana dolciumi e affini), lì dove dieci anni dopo diede il via alla produzione della famosa merendina
Fu lui, nel 1944, ad avere l’idea di aprire al piano terra del palazzo di famiglia di via Piccinni 195 il bar Aida (Azienda italiana dolciumi e affini), lì dove dieci anni dopo diede il via alla produzione della famosa merendina
Nel 1954 Tommaso decise di lanciare un nuovo prodotto sul mercato e si rivolse così a un pasticcere milanese di nome Carlo (nella foto a destra), esperto nella creazione di panettoni. Quest’ultimo partì dalla ricetta della classica “pasta veneziana” che venne poi rielaborata per dare vita al dolce che tutti conosciamo
Nel 1954 Tommaso decise di lanciare un nuovo prodotto sul mercato e si rivolse così a un pasticcere milanese di nome Carlo (nella foto a destra), esperto nella creazione di panettoni. Quest’ultimo partì dalla ricetta della classica “pasta veneziana” che venne poi rielaborata per dare vita al dolce che tutti conosciamo
E fu subito un successo. Anche perché Tommaso ebbe la brillante intuizione di venderle nella Fiera del Levante. Venivano noleggiati i macchinari che entravano in funzione nel padiglione n.100, lì dove poi le Aida venivano acquistate dai visitatori in una confezione che conteneva 3 snack
E fu subito un successo. Anche perché Tommaso ebbe la brillante intuizione di venderle nella Fiera del Levante. Venivano noleggiati i macchinari che entravano in funzione nel padiglione n.100, lì dove poi le Aida venivano acquistate dai visitatori in una confezione che conteneva 3 snack
Alcune inedite foto d’epoca ci mostrano lo stand, la cui insegna ogni anno cambiava grafica (qui una foto del 1955)
Alcune inedite foto d’epoca ci mostrano lo stand, la cui insegna ogni anno cambiava grafica (qui una foto del 1955)
Stand Aida nella Fiera del Levante, 1960
Stand Aida nella Fiera del Levante, 1960
Stand dell'Aida alla Fiera del Levante, 1965
Stand dell'Aida alla Fiera del Levante, 1965
Stand Aida alla Fiera del Levante, 1985
Stand Aida alla Fiera del Levante, 1985
All’interno giovani operaie...
All’interno giovani operaie...
...lavoravano sotto la supervisione dell’attento De Nicolò...
...lavoravano sotto la supervisione dell’attento De Nicolò...
...che di tanto in tanto riceveva il saluto di qualche personaggio famoso, come Gino Bartali...
...che di tanto in tanto riceveva il saluto di qualche personaggio famoso, come Gino Bartali...
...o Aldo Moro
...o Aldo Moro
Perché nel frattempo lo “spuntino” si era fatto un nome: veniva venduto in tutta la Regione e smerciato a Bari anche all’Aeroporto e al Tribunale
Perché nel frattempo lo “spuntino” si era fatto un nome: veniva venduto in tutta la Regione e smerciato a Bari anche all’Aeroporto e al Tribunale
Nel 2011 Giuseppe Abbinante, titolare di “Dolci Sapori di Puglia” ha deciso di riprendere la produzione del dolce, che oggi continua a essere prodotto, seppur con nome e confezionamento diversi. Si chiama “Merendina dei baresi”
Nel 2011 Giuseppe Abbinante, titolare di “Dolci Sapori di Puglia” ha deciso di riprendere la produzione del dolce, che oggi continua a essere prodotto, seppur con nome e confezionamento diversi. Si chiama “Merendina dei baresi”
La "nuova" Aida la si può trovare anche in Fiera, nel padiglione adiacente al n.100
La "nuova" Aida la si può trovare anche in Fiera, nel padiglione adiacente al n.100
Il bar invece, dopo essere stato gestito da Abbinante dal 2011 al 2015 sotto l’insegna di “Dolce Aida”, ha ormai chiuso i battenti. Al suo posto c’è un garage, che conserva però al suo interno alcuni ricordi del locale
Il bar invece, dopo essere stato gestito da Abbinante dal 2011 al 2015 sotto l’insegna di “Dolce Aida”, ha ormai chiuso i battenti. Al suo posto c’è un garage, che conserva però al suo interno alcuni ricordi del locale
Tra questi un fregio raffigurante le scene dell'Aida: l’opera di Verdi da cui De Nicolò prese spunto per dare il via a un capolavoro dell’industria dolciaria barese
Tra questi un fregio raffigurante le scene dell'Aida: l’opera di Verdi da cui De Nicolò prese spunto per dare il via a un capolavoro dell’industria dolciaria barese