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La storia delle cabine telefoniche
Le prime furono installate tra il 1966 e il 1967 nell’Aeroporto e nella Stazione centrale e di lì a poco si diffusero in tutta Bari, diventando, in un’epoca ancora senza cellulari, l’unico mezzo per telefonare senza la cornetta di casa. Parliamo delle vecchie cabine telefoniche, strutture vintage ormai quasi del tutto sparite dalle vie cittadine. Se una volta infatti se ne contavano migliaia, oggi ne sono rimaste solo 297, molte delle quali tra l’altro non funzionanti, in attesa di manutenzione o di una definitiva dismissione
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Le prime furono installate tra il 1966 e il 1967 nell’Aeroporto e nella Stazione centrale e di lì a poco si diffusero in tutta Bari, diventando, in un’epoca ancora senza cellulari, l’unico mezzo per telefonare senza la cornetta di casa
Le cabine più antiche contenevano apparecchi grigi e austeri con l’iconica tastiera rotonda
Ma negli anni i dispositivi cambiarono più volte i propri connotati, divenendo dapprima squadrati e rossi con la cornetta nera...
...poi rossi e grigi e caratterizzati da un design più moderno
Il dispositivo si attivava con degli appositi gettoni, monetine scanalate di rame, ottone o stagno, ai quali si affiancarono in seguito le monetine da poche lire
Dal 1976 poi ci fu però la possibilità di usare anche le leggere e comode schede magnetiche prepagate, che in tanti tra l’altro collezionavano
Alcuni modelli erano infatti decorati da immagini e disegni che andavano dai cartoni animati alle opere d’arte, dalle vignette alle foto di persone
... poi rossi e grigi e caratterizzati da un design più moderno
Oggi i telefoni pubblici funzionano soltanto con gli spiccioli essendo i gettoni andati fuori produzione nel 2001 e le schede magnetiche nel 2018. E ne sono rimasti pochi: a Bari ne sono sopravvivono 297 e la via che conta più esemplari è la lunga Corso Cavour
Quasi tutti sono composti da una postazione singola coperta da un pannello in plexiglass che ospita una cassetta grigia a cui è attaccata una cornetta rossa
Ma altri sono ancora inseriti all’interno di vere e proprie cabine, aperte però da un lato (quelle antiche invece si chiudevano completamente con porte a ventola tipo saloon)