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La storia della Sica, leggendaria fabbrica di dolciumi
I gelati Sicilia, i boeri, il liquore Cordial e quei “baci” che furono probabilmente i precursori dei famosi Perugina. Sono i nomi di alcuni dei leggendari prodotti sfornati quotidianamente dalla Sica, un’industria dolciaria che per cinquant’anni fece concorrenza alla Ferrero e alla Motta con le sue delizie “made in Bari”. La “Società Italiana Caramelle e Affini” venne fondata negli anni 20 come semplice negozietto, per poi trasformarsi nel tempo in una vera e propria fabbrica con fatturato a sei zeri. I suoi battenti chiusero negli anni 70 a causa di una pesante crisi finanziaria, ma il suo nome risuona ancora oggi nei ricordi di tanti baresi
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La storia della Sica, tra annate di enorme successo, fallimenti e drammatici episodi, pare la trama di un film
Noi abbiamo avuto la fortuna di apprenderla dalle memorie del torinese Attilio Germano, colui che diresse l’industria per oltre 15 anni (in foto l'ultimo a destra)
Tutto quindi ebbe inizio nel 1922 con un negozietto al civico 4 di via Roberto da Bari. Nel 1927 l’attività si spostò però al piano terra di Palazzo Stoppelli, in corso Cavour n.40
Nel 1946 il laboratorio di produzione della Sica venne trasferito da via Vaccaro in un terreno tra via Re David e via Postiglione (dove oggi sorge il Provveditorato agli studi)
Negli stessi anni l’azienda, che produceva già il liquore Cordial caffè, decise di potenziare questo ramo
Germano cedette così parte delle sue quote anche a Vito Brandonisio, professore di chimica, esperto del settore degli alcolici
Nel frattempo la Sica con i nuovi azionisti conquistava sempre più il mercato e il suo grande stand della Fiera del Levante...
...(dove venivano venduti i “Pandolce” assieme ai bicchierini di liquore Sica)...
...faceva concorrenza a quello dell’Aida e dell’Alemagna
Negli anni 60 la maggior parte dei panettoni e uova di Pasqua venduti in Puglia erano prodotti dall’azienda barese
Negli anni 70 però i soci decisero di chiudere definitvamente la Sica, di cui oggi non rimangono che “zuccherosi” ricordi. Una decina d’anni fa un bar di via Putignani ne riprese il nome, cercando di far rivivere l’ormai lontana tradizione dolciaria. Ma purtroppo anche questo negozio ha chiuso, cancellando così ogni traccia di quella fabbrica barese che venne gloriosamente definita la “Perugina del Sud”