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La storia della Muraglia
È uno dei simboli del capoluogo pugliese e se oggi lungo il suo perimetro baresi e turisti passeggiano godendosi la vista del mare e di scorci della città antica, un tempo rappresentava l’ultimo baluardo per difendere Bari dagli attacchi nemici. È la Muraglia, alta fortificazione che circonda parte del centro storico da piazza del Ferrarese sino al Museo di Santa Scolastica
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È uno dei simboli del capoluogo pugliese e se oggi lungo il suo perimetro baresi e turisti passeggiano godendosi la vista del mare e di scorci della città antica, un tempo rappresentava l’ultimo baluardo per difendere Bari dagli attacchi nemici
È la Muraglia, alta fortificazione che circonda parte del centro storico da piazza del Ferrarese...
...sino al Museo di Santa Scolastica
Le mura attualmente visibili in realtà costituiscono solo una piccola parte di quella che era originariamente la cinta. Nel XIX secolo furono infatti demoliti gli altri due terzi della Muraglia, la quale un tempo circondava completamente la città vecchia
Gli scavi realizzati nel 2004 per la canalizzazione fognaria in corso Vittorio Emanuele hanno fatto riaffiorare un tratto delle antiche mura sacrificate due secoli prima
La sua storia è del resto antichissima. Il primo nucleo fu infatti costruito durante l’Età Ellenistica nel IV secolo a.C. nella zona più a nord della città, quella dell’area di San Pietro. Nel bastione di Santa Scolastica è possibile ancora ammirare i millenari blocchi originari (in basso nella foto)
Di certo poi nel 1600 la cinta era già provvista di quattro baluardi. Il Fortino fu fatto ricostruire da Isabella d’Aragona tra il 1501 e il 1524 dopo la sua distruzione operata durante i disordini del 1463
In quell’anno infatti i baresi occuparono e rasero al suolo la torre-castello fatta erigere dall’odiato principe di Taranto Giannantonio Orsini del Balzo, divenuto duca di Bari nel 1440 sotto gli Angioini
Del precedente edificio si salvò solo una cappella del XII secolo chiamata prima San Nicola al Porto e poi dedicata a Sant’Antonio Abate: una struttura i cui resti sono ancora oggi visibili
Anche il bastione del monastero medievale Santa Scolastica è cinquecentesco: fu voluto dalla duchessa Bona Sforza per scopi difensivi e si andò a integrare con le antiche mura di cinta della città
La ristrutturazione della Muraglia operata da Isabella e Bona trasformò la fortificazione in un vero e proprio approdo per le barche. Ai piedi di essa, sul lungomare Imperatore Traiano, ancora oggi sono conservate alcune colonne che rappresentavano gli antichi attracchi...
...così come sono visibili delle porticine murate: i vecchi ingressi dei depositi dei marinai
L’ultima modifica importante si ebbe infine tra gli anni 20 e 30 del 900 quando venne realizzato il lungomare Imperatore Augusto...
...che andò a dividere Bari Vecchia dall’Adriatico
Il Fortino di Sant’Antonio Abate venne separato dall’omonimo molo...
...furono aperti dei grandi archi sotto la Muraglia per permettere l’accesso alla città vecchia dal lato del mare
...e si decise di abbattere la graziosa Santa Maria della Portella...
...che sorgeva sull’attuale largo Vito Maurogiovanni
Fu anche rimosso il lungo muraglione in pietra che un tempo univa il Bastione di Santa Scolastica al Molo Borbonico del porto
Oggi, seppur ridotta, la Muraglia rappresenta però ancora uno dei simboli di Bari
E la passeggiata su via Venezia, la strada di mattoncini bianchi che permette la salita sull’antica fortificazione...
...rimane la più bella e caratteristica della città