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La storia della misteriosa Villa Tilde

Bari 11 foto 7 July 2020

Ve ne abbiamo parlato poco tempo fa. Durante l’allargamento di via Amendola è “riemersa” un’elegante e abbandonata villa storica, che per anni era stata occultata alla vista da un alto muro e dalla fitta vegetazione circostante. Un nostro lettore ha dedicato gli ultimi vent’anni alla ricerca di informazioni riguardanti la villa. E seppur con molta fatica è riuscito a risalire alle sue origini e alla sua storia

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Durante l’allargamento di via Amendola è “riemersa” un’elegante e abbandonata villa storica, che per anni era stata occultata alla vista da un alto muro e dalla fitta vegetazione circostante
Durante l’allargamento di via Amendola è “riemersa” un’elegante e abbandonata villa storica, che per anni era stata occultata alla vista da un alto muro e dalla fitta vegetazione circostante
Lo stabile si chiama Villa Tilde ed è databile tra la fine dell’800 e gli inizi del 900
Lo stabile si chiama Villa Tilde ed è databile tra la fine dell’800 e gli inizi del 900
Fino a pochi anni fa sulle colonne del cancello di ingresso erano presenti due lamierini stampati, uno a sinistra con scritto “Villa” e l’altro a destra con scritto “Tilde”. Il nome si riferiva a Clotilde Romano, la prima proprietaria dell’immobile, le cui iniziali sono ancora visibili sullo stemma in pietra che sovrasta la porta principale di accesso
Fino a pochi anni fa sulle colonne del cancello di ingresso erano presenti due lamierini stampati, uno a sinistra con scritto “Villa” e l’altro a destra con scritto “Tilde”. Il nome si riferiva a Clotilde Romano, la prima proprietaria dell’immobile, le cui iniziali sono ancora visibili sullo stemma in pietra che sovrasta la porta principale di accesso
Dopo la morte degli originari proprierari, sul finire degli anni 60 la villa fu ceduta in affitto allo chef Andrea Catalano che vi fondò il ristorante "La Serra", un luogo che divenne un punto di riferimento culinario per tutta la città
Dopo la morte degli originari proprierari, sul finire degli anni 60 la villa fu ceduta in affitto allo chef Andrea Catalano che vi fondò il ristorante "La Serra", un luogo che divenne un punto di riferimento culinario per tutta la città
Il ristorante restò lì fino al giugno del 1973, anno in cui per Villa Tilde iniziò una “terza vita”. Fu Luigi, il nipote di Tilde, estroso geometra amante del bricolage e dell'elettronica, a cominciare ad utilizzarla come laboratorio e "museo", riempendola di oggetti di ogni genere
Il ristorante restò lì fino al giugno del 1973, anno in cui per Villa Tilde iniziò una “terza vita”. Fu Luigi, il nipote di Tilde, estroso geometra amante del bricolage e dell'elettronica, a cominciare ad utilizzarla come laboratorio e "museo", riempendola di oggetti di ogni genere
All'inizio degli anni 90 Ville Tilde fu però ceduta assieme ai terreni circostanti alla Ined, un’impresa di costruzioni che oggi sta realizzando il complesso residenziale Abiparco alle spalle dell’edificio
All'inizio degli anni 90 Ville Tilde fu però ceduta assieme ai terreni circostanti alla Ined, un’impresa di costruzioni che oggi sta realizzando il complesso residenziale Abiparco alle spalle dell’edificio
“Tilde” rimase così abbandonata e il suo degrado fu inarrestabile
“Tilde” rimase così abbandonata e il suo degrado fu inarrestabile
Un decadenza testimoniata da alcune foto di qualche anno fa pervenuteci in redazione, che mostrano l’interno dell’edificio completamente distrutto e invaso da calcinacci e rifiuti di ogni genere
Un decadenza testimoniata da alcune foto di qualche anno fa pervenuteci in redazione, che mostrano l’interno dell’edificio completamente distrutto e invaso da calcinacci e rifiuti di ogni genere
Si intravedono però le alte volte a padiglione e la struttura interna del torrino, che presenta una finestrella quadrilobata...
Si intravedono però le alte volte a padiglione e la struttura interna del torrino, che presenta una finestrella quadrilobata...
...l’apertura un tempo era coperta da un vetro di colore blu: proiettava un’immagine azzurra su un muro al piano terra, in punti diversi a seconda dell'ora e della stagione, a mo’ di rudimentale orologio
...l’apertura un tempo era coperta da un vetro di colore blu: proiettava un’immagine azzurra su un muro al piano terra, in punti diversi a seconda dell'ora e della stagione, a mo’ di rudimentale orologio
Oltre alla decina di vani disposti su due livelli c’era anche un seminterrato, le cui aperture ancora oggi si intravedono dall’esterno. Si racconta che questo locale terrorizzasse i ladri
Oltre alla decina di vani disposti su due livelli c’era anche un seminterrato, le cui aperture ancora oggi si intravedono dall’esterno. Si racconta che questo locale terrorizzasse i ladri