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La storia della Ciclatera
La storia della "Ciclatera", il convoglio a vapore che collegava Barletta a Bari passando per tutta la città e affiancando edifici e marciapiedi. Fu attivo dal 1882 fino al 1959, riuscendo a sopravvivere anche in un’epoca in cui i treni elettrici avevano ormai avuto il sopravvento (foto d'epoca tratte dal libro "Dalle tramvia Bari-Barletta alle Ferrovie del nord barese" di Massimo Nitti e Pino Ricco)
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La storia di questa prima tramviaria leggera ha del leggendario, a partire dal suo curioso nome. Non sarebbe altro che la traduzione barese di “caffettiera”, per via del suo sbuffare fumo e fischiare come il bricco sul fuoco
Il treno, che nella sua prima versione ottocentesca collegava solo Bari a Bitonto, percorreva tutta via Napoli...
...facendo infine capolinea in piazza Disfida di Barletta
...lì dove ancora presente l’edificio bianco e rosso della stazione in disuso
Il fabbricato continua a mantenere un fascino retrò, grazie all’orologio che fa capolino sulla sua cima e le finestre al pianoterra che tra giochi geometrici sono marchiate con le “F” e “T”
Su quella piazza, un tempo denominata del “Pennacchio” perché nel giugno 1863 vi venne giustiziato il brigante omonimo, scendevano ogni giorno decine di persone provenienti dalla provincia alla ricerca di un affare in città
La Ciclatera ritornando verso il nord barese faceva tappa al quartiere Fesca...
...lì dove durante l’epoca fascista erano presenti delle colonie gestite da suore...
...permettevano ai bambini di bagnarsi nel mare, visto che un tempo in quella zona erano presenti della spiagge sabbiose
Ancora oggi su via del Baraccone, in una zona difficilmente raggiungibile situata nei pressi della foce di Lama Balice...
...è possibile ammirare la sagoma perimetrale di una di quelle colonie, trasformata in una scuola di surf
La gloriosa storia della Ciclatera ebbe però fine all’alba degli anni 60. Quel treno, che a malapena raggiungeva i 30 chilometri orari, risultò tutt’a un tratto obsoleto e pericoloso, visto che intralciava il traffico cittadino
La sua ultima corsa si ebbe il 30 maggio del 1959: una foto mostra la locomotiva tutta inghirlandata salutata dai cittadini al termine del suo viaggio di congedo