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La storia dell'Hotel Leon d'Oro

Bari 33 foto 21 December 2023

Nel 2019 aveva chiuso i battenti interrompendo una storia di ospitalità e accoglienza lunga 140 anni, ma oggi il Leon d’Oro, il più antico hotel di Bari, sta ritornando in vita. Da qualche settimana infatti squadre di operai sono all’opera per ristrutturare completamente l’albergo di piazza Moro. Gli arredi verranno totalmente rimossi, la facciata verrà restaurata, i pannelli fotovoltaici delle finestre sostituiti e all’interno troveranno spazio 74 camere, sala ristorante, palestra e roof garden sul terrazzo. Siamo così andati a visitare il Leon d’Oro prima che cambi totalmente volto (foto di Francesco De Leo)

33 fotografie
Siamo andati a visitare l'hotel Leon d’Oro prima che cambi totalmente volto
Siamo andati a visitare l'hotel Leon d’Oro prima che cambi totalmente volto
Siamo quindi in piazza Moro...
Siamo quindi in piazza Moro...
...lì dove l’imponente albergo svetta dall’alto dei suoi undici piani di fronte alla Stazione Centrale
...lì dove l’imponente albergo svetta dall’alto dei suoi undici piani di fronte alla Stazione Centrale
Ci avviciniamo al prospetto, che fa angolo con via Raffaele de Cesare, composto da bianchi tasselli maiolicati...
Ci avviciniamo al prospetto, che fa angolo con via Raffaele de Cesare, composto da bianchi tasselli maiolicati...
...e sul quale si aprono una serie di finestre...
...e sul quale si aprono una serie di finestre...
...sovrastate da pannelli solari e interrotte da lastre di alluminio color ocra
...sovrastate da pannelli solari e interrotte da lastre di alluminio color ocra
Spicca l’insegna bianca e celeste, che si staglia a caratteri cubitali sulla sommità dello stabile, costruito nel 1972
Spicca l’insegna bianca e celeste, che si staglia a caratteri cubitali sulla sommità dello stabile, costruito nel 1972
La storia dell’hotel ha però inizio molto prima, quando nella seconda metà dell’800 venne inaugurato in via Sparano un albergo chiamato Leon d’Oro. Dopo pochi anni l’attività si spostò in una bassa palazzina che sorgeva un tempo su questo stesso angolo
La storia dell’hotel ha però inizio molto prima, quando nella seconda metà dell’800 venne inaugurato in via Sparano un albergo chiamato Leon d’Oro. Dopo pochi anni l’attività si spostò in una bassa palazzina che sorgeva un tempo su questo stesso angolo
La stessa raffigurata in una vecchia fotografia di inizi 900, affiancata da altre eleganti dimore ottocentesche, sostituite poi dagli attuali immobili presenti su piazza Moro
La stessa raffigurata in una vecchia fotografia di inizi 900, affiancata da altre eleganti dimore ottocentesche, sostituite poi dagli attuali immobili presenti su piazza Moro
Nel 1925 l’edificio venne sopraelevato di due piani e si presentava con un bugnato a fasce su metà del prospetto, contraddistinto da finestre con balconi. Nella parte superiore invece vi erano una serie di bifore e trifore, sovrastate da un cornicione marcapiano, con al centro un timpano recante l’insegna. La stessa presente sulla lesena angolare
Nel 1925 l’edificio venne sopraelevato di due piani e si presentava con un bugnato a fasce su metà del prospetto, contraddistinto da finestre con balconi. Nella parte superiore invece vi erano una serie di bifore e trifore, sovrastate da un cornicione marcapiano, con al centro un timpano recante l’insegna. La stessa presente sulla lesena angolare
Verso la fine degli anni 60 l’hotel risultava però ormai antiquato: molte delle stanze non avevano i servizi igienici e la facciata si mostrava decadente
Verso la fine degli anni 60 l’hotel risultava però ormai antiquato: molte delle stanze non avevano i servizi igienici e la facciata si mostrava decadente
Così nel 1972 l’allora proprietario Luigi Farace (nella foto)...
Così nel 1972 l’allora proprietario Luigi Farace (nella foto)...
...scelse di demolire la struttura a favore di un più moderno e spazioso edificio
...scelse di demolire la struttura a favore di un più moderno e spazioso edificio
Fu così innalzato l’edificio di 11 piani, più due livelli interrati adibiti a garage, per un totale di ben 116 camere dotate di ogni confort dell’epoca: telefono, radiodiffusione, aria condizionata e bagni con doccia
Fu così innalzato l’edificio di 11 piani, più due livelli interrati adibiti a garage, per un totale di ben 116 camere dotate di ogni confort dell’epoca: telefono, radiodiffusione, aria condizionata e bagni con doccia
Il “nuovo” Leon d’Oro riscosse subito un grande successo. Si trattava dell’albergo più moderno del centro cittadino, dotato anche di una spaziosa sala congressi adatta a ospitare convegni e meeting internazionali
Il “nuovo” Leon d’Oro riscosse subito un grande successo. Si trattava dell’albergo più moderno del centro cittadino, dotato anche di una spaziosa sala congressi adatta a ospitare convegni e meeting internazionali
Varchiamo quindi la porta metallica dell’albergo per scovare i pochi resti rimasti del suo glorioso passato
Varchiamo quindi la porta metallica dell’albergo per scovare i pochi resti rimasti del suo glorioso passato
Ci ritroviamo subito nella hall, un grande ambiente che, occupato fino a poche settimane fa da poltroncine, divanetti rossi e dalla zona bar...
Ci ritroviamo subito nella hall, un grande ambiente che, occupato fino a poche settimane fa da poltroncine, divanetti rossi e dalla zona bar...
...adesso è invaso da materiale di scarto e pile di materassi. Riusciamo però a identificare i depliant dell’albergo...
...adesso è invaso da materiale di scarto e pile di materassi. Riusciamo però a identificare i depliant dell’albergo...
...un vecchio ferro da stiro...
...un vecchio ferro da stiro...
...e l’iconica insegna dorata, un tempo affissa all’esterno
...e l’iconica insegna dorata, un tempo affissa all’esterno
Da qui ci spostiamo nel locale adiacente che presenta delle sopraelevazioni in cemento.
Da qui ci spostiamo nel locale adiacente che presenta delle sopraelevazioni in cemento.
Era un tempo la sala ristorante, organizzata in piccoli salottini con panchette in legno e alluminio disposti su tre differenti livelli
Era un tempo la sala ristorante, organizzata in piccoli salottini con panchette in legno e alluminio disposti su tre differenti livelli
Percorriamo i primi livelli dell’edificio, introdotti dagli antichi montacarichi...
Percorriamo i primi livelli dell’edificio, introdotti dagli antichi montacarichi...
...facendoci strada tra penzolanti fili della corrente, ormai divelti dai muri, e i pannelli di legno che un tempo ricoprivano tutte le pareti
...facendoci strada tra penzolanti fili della corrente, ormai divelti dai muri, e i pannelli di legno che un tempo ricoprivano tutte le pareti
Accediamo anche ad alcune delle stanze che ospitano, assieme ai materassi e ai resti degli arredi sparsi sul pavimento...
Accediamo anche ad alcune delle stanze che ospitano, assieme ai materassi e ai resti degli arredi sparsi sul pavimento...
...le originali testiere dei letti e comodini degli anni 70
...le originali testiere dei letti e comodini degli anni 70
Gli alloggi degli ultimi cinque piani invece, nei quali restano soltanto i rivestimenti lignei...
Gli alloggi degli ultimi cinque piani invece, nei quali restano soltanto i rivestimenti lignei...
...avevano uno stile più “moderno”, frutto del rifacimento degli anni 90
...avevano uno stile più “moderno”, frutto del rifacimento degli anni 90
Visitiamo infine quella che era la sala colazioni...
Visitiamo infine quella che era la sala colazioni...
...ormai interamente smantellata...
...ormai interamente smantellata...
...prima di accedere alla terrazza, che raggiungiamo attraverso una scala in ferro
...prima di accedere alla terrazza, che raggiungiamo attraverso una scala in ferro
Da qui su vediamo da un lato estendersi il centro cittadino, con la cupola di Palazzo Mincuzzi che quasi si sovrappone al campanile della Cattedrale
Da qui su vediamo da un lato estendersi il centro cittadino, con la cupola di Palazzo Mincuzzi che quasi si sovrappone al campanile della Cattedrale
Dall’altra parte invece è piazza Moro a essere protagonista, con la sua fontana e la facciata della Stazione Centrale. Una visuale del Murattiano, dall’alto di uno dei suoi edifici più iconici: lo storico hotel Leon d’Oro
Dall’altra parte invece è piazza Moro a essere protagonista, con la sua fontana e la facciata della Stazione Centrale. Una visuale del Murattiano, dall’alto di uno dei suoi edifici più iconici: lo storico hotel Leon d’Oro