Tutte le gallerie
Fotogallery
La storia del Torneo della Canicola
È stata per vent’anni la competizione calcistica amatoriale più importante della città: un evento leggendario che permetteva a giovani promesse, dilettanti e professionisti di giocare tutti quanti insieme nelle calde serate dell’estate barese. Il suo nome era “Torneo della Canicola” e venne disputato tra il 1956 e il 1976 prima sul leggendario Campo degli Sports del rione Carrassi e in seguito all’interno dello stadio comunale di Triggiano
8 fotografie
È stata per vent’anni la competizione calcistica amatoriale più importante della città: un evento leggendario che permetteva a giovani promesse, dilettanti e professionisti di giocare tutti quanti insieme nelle calde serate dell’estate barese. Il suo nome era “Torneo della Canicola”
Il Torneo della Canicola (che prendeva il nome dal periodo più caldo dell’anno) era seguitissimo da tutti i baresi affamati di pallone e le cronache delle partite venivano riportate quotidianamente sui giornali locali
Il luogo prescelto per queste infuocate partite fu sin da subito il Campo degli Sports, “stadio” non più esistente un tempo situato sul tratto di Viale Giovanni XXIII che costeggia il Carcere di Bari
Al termine del campionato venivano assegnati premi alla squadra vincitrice, al miglior marcatore, al miglior portiere e al miglior giocatore
Agli inizi degli anni 70 cominciò invece a disputare la Canicola il barese Vito Giusto, oggi 72enne, militante nella Vip World (una boutique a Triggiano)
In una foto mostrataci da Vito notiamo la sua squadra assieme a quella dei dipendenti della Coca Cola
Un’altra immagine invece si nota la presenza di giocatori come il difensore del Barletta Stefano Faraone (secondo in alto), Vincenzo Somma, attaccante del Trani (ultimo in alto) e Nicola Chiricallo, che alla fine degli anni 50 vestì addirittura la maglia della Lazio (ultimo in basso)
In un terzo scatto si vede invece Giusto premiato dal sindaco di Triggiano alla presenza dell'organizzatore Elio Di Summa (al centro). Il suo esordio fu infatti dei migliori, tanto da valergli, nel 1973, il titolo di miglior calciatore del torneo, per il quale ricevette un orologio da polso