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La storia del terzo menhir di Sovereto
La storia del "terzo Menhir di Sovereto", un tempo ubicato in strada vicinale Cappella del Vico, in contrada Borgo Ginestra, a Terlizzi. Nel giugno 2006 il menhir fu danneggiato e gettato per terra da ignoti. E il mese dopo qualcuno cercò con un camion di portarselo via: un furto che fu sventato dai carabinieri di Trani. Questo fino al suo definitivo trafugamento, avvenuto nel 2007. Ora il monolite è riapparso nel parcheggio del Mercato dei fiori di Terlizzi
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Il “terzo Menhir di Sovereto” si trovava in strada vicinale Cappella del Vico, in contrada Borgo Ginestra.
La sua altezza raggiungeva i 2 metri e 10 centimetri (considerando solo la parte che fuoriusciva dal terreno) e aveva una particolarità: presentava un azimut di 0 gradi (foto di Pina Catino tratta da "Il Portaledelsud.org")
Nel giugno 2006 il menhir fu però danneggiato e gettato per terra da ignoti. E il mese dopo qualcuno cercò con un camion di portarselo via: un furto che fu sventato dai carabinieri di Trani. Questo fino al suo definitivo trafugamento, avvenuto nel 2007 (foto di Pasquale Fallacara)
Del menhir si persero così le tracce, sino al 14 giugno dello scorso anno, quando il giornale online “Terlizziviva” pubblicò la denuncia di una signora che si era trovata davanti un grosso blocco di pietra nel parcheggio del mercato dei fiori di Terlizzi, in via Mariotto
Quella pietra è proprio il “guerriero”, il menhir scomparso, un monolite che non si sa come e perché è stato trasportato sino al Mercato dei fiori per poi essere lasciato lì
Sulla sua identità non ci possono essere dubbi. Le misure infatti sono le stesse di quelle indicate da vecchi studi che avevano riportato per il “terzo menhir di Sovereto” una lunghezza della base pari a 68 centrimetri e uno spessore di 35 centrimetri: le stesse dimensioni del blocco ritrovato al Mercato
Del resto anche il solco lasciato per terra dopo l’estirpamento della pietra riporta la stessa misura
Anche le particolarità del colore (grigio livido) e della forma sono le stesse, con una sommità sagomata quasi fosse una “s” e un profilo che presenta un taglio all’altezza dei 30 centimetri