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La storia del Serbari

Bari 9 foto 12 April 2020

Nacque quando ancora il 118 non esisteva, ha affrontato tragedie epocali ed è ora schierato nella lotta al Coronavirus. Parliamo del Ser, il Servizio emergenza radio che dal 1979 è presente anche a Bari con una storica associazione che oggi conta 70 volontari e 12 dipendenti: un team specializzato in interventi di primo soccorso, assistenza agli ammalati e campagne di solidarietà.

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Parliamo del Ser, il Servizio emergenza radio che dal 1979 è presente anche a Bari con una storica associazione che oggi conta 70 volontari e 12 dipendenti: un team specializzato in interventi di primo soccorso, assistenza agli ammalati e campagne di solidarietà
Parliamo del Ser, il Servizio emergenza radio che dal 1979 è presente anche a Bari con una storica associazione che oggi conta 70 volontari e 12 dipendenti: un team specializzato in interventi di primo soccorso, assistenza agli ammalati e campagne di solidarietà
I pionieri, tutti con un'età compresa tra i 30 e 40 anni, furono Michele Loiodice, Guido De Bellis, Marcello De Giglio, Michele Morgese, Franco Garello, Giovanni Mangano e Gioele "Amos" Pignone. La loro prima sede fu un roulotte parcheggiata in una ditta di trasporti di viale Europa
I pionieri, tutti con un'età compresa tra i 30 e 40 anni, furono Michele Loiodice, Guido De Bellis, Marcello De Giglio, Michele Morgese, Franco Garello, Giovanni Mangano e Gioele "Amos" Pignone. La loro prima sede fu un roulotte parcheggiata in una ditta di trasporti di viale Europa
Lo stesso Gioele mise a disposizione il suo Maggiolone per recarsi sui luoghi degli incidenti
Lo stesso Gioele mise a disposizione il suo Maggiolone per recarsi sui luoghi degli incidenti
Subito la neonata équipe organizzò un campo scuola nella foresta Mercadante, in modo da istruire chi si aggiungeva: in particolare fu mostrato come montare le tende e allestire una cucina
Subito la neonata équipe organizzò un campo scuola nella foresta Mercadante, in modo da istruire chi si aggiungeva: in particolare fu mostrato come montare le tende e allestire una cucina
E purtroppo quegli insegnamenti furono subito messi in pratica. «Nel novembre del 1980 partecipammo ai soccorsi dovuti dal sisma dell'Irpinia - rammenta Vito -. Il giorno successivo alla scossa principale giungemmo a Balvano, in provincia di Potenza, dove cercammo di tirar fuori più superstiti possibili dalle macerie»
E purtroppo quegli insegnamenti furono subito messi in pratica. «Nel novembre del 1980 partecipammo ai soccorsi dovuti dal sisma dell'Irpinia - rammenta Vito -. Il giorno successivo alla scossa principale giungemmo a Balvano, in provincia di Potenza, dove cercammo di tirar fuori più superstiti possibili dalle macerie»
Da quel battesimo di fuoco in poi il Serbari è cresciuto, sia nei mezzi che nelle competenze, dando il suo contributo in altri scenari apocalittici. «Eravamo presenti allo sbarco a Bari dei 20mila albanesi giunti a bordo della Vlora - racconta Giovanni - l'8 agosto 1991»
Da quel battesimo di fuoco in poi il Serbari è cresciuto, sia nei mezzi che nelle competenze, dando il suo contributo in altri scenari apocalittici. «Eravamo presenti allo sbarco a Bari dei 20mila albanesi giunti a bordo della Vlora - racconta Giovanni - l'8 agosto 1991»
Un grande sostegno che si è rinnovato anche in altre situazioni estreme, come per il terremoto che ha sconvolto l'Albania lo scorso novembre
Un grande sostegno che si è rinnovato anche in altre situazioni estreme, come per il terremoto che ha sconvolto l'Albania lo scorso novembre
Ma il Ser opera soprattutto con piccole grandi azioni a favore dei più deboli. E il tutto grazie a un ricco parco veicoli, allestito tramite qualche donazione e tanti sacrifici personali dei volontari. «Tutto cominciò con "Carolina" - puntualizza Giovanni - il soprannome dato alla Fiat 238 che trasformammo nella nostra prima ambulanza...»
Ma il Ser opera soprattutto con piccole grandi azioni a favore dei più deboli. E il tutto grazie a un ricco parco veicoli, allestito tramite qualche donazione e tanti sacrifici personali dei volontari. «Tutto cominciò con "Carolina" - puntualizza Giovanni - il soprannome dato alla Fiat 238 che trasformammo nella nostra prima ambulanza...»
«...oggi ne abbiamo sette, alle quali si aggiungono tre furgoni, una moto, alcune bici e un fuoristrada per raggiungere le zone più impervie»
«...oggi ne abbiamo sette, alle quali si aggiungono tre furgoni, una moto, alcune bici e un fuoristrada per raggiungere le zone più impervie»