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La storia del quartiere San Paolo

Bari 10 foto 17 September 2019

«I primi arrivarono con le camionette dell’Esercito. Era il marzo del 1961 e di lì a poco, in questa area desolata, sarebbe sorto un grande rione». Parole del 90enne don Nicola Bonerba, colui che fu il primo prete a celebrare messa nel San Paolo, quartiere da sempre isolato dal resto della città, ma popolato da baresi che negli anni, tra mille difficoltà, sono riusciti comunque a fare “comunità” (foto di Antonio Caradonna)

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«I primi arrivarono con le camionette dell’Esercito. Era il marzo del 1961 e di lì a poco, in questa area desolata, sarebbe sorto un grande rione». Parole del 90enne don Nicola Bonerba, colui che fu il primo prete a celebrare messa nel San Paolo...
«I primi arrivarono con le camionette dell’Esercito. Era il marzo del 1961 e di lì a poco, in questa area desolata, sarebbe sorto un grande rione». Parole del 90enne don Nicola Bonerba, colui che fu il primo prete a celebrare messa nel San Paolo...
...quartiere da sempre isolato dal resto della città, ma popolato da baresi che negli anni, tra mille difficoltà, sono riusciti comunque a fare “comunità”
...quartiere da sempre isolato dal resto della città, ma popolato da baresi che negli anni, tra mille difficoltà, sono riusciti comunque a fare “comunità”
Le origini del San Paolo risalgono alla fine degli anni 50, quando si decise di fornire un’abitazione agli “ultimi” di Bari: gente che viveva in baracche ed edifici fatiscenti e a cui fu regalato un alloggio popolare, seppur lontano dal resto della città, lontano dalla “vista” della “gente perbene”
Le origini del San Paolo risalgono alla fine degli anni 50, quando si decise di fornire un’abitazione agli “ultimi” di Bari: gente che viveva in baracche ed edifici fatiscenti e a cui fu regalato un alloggio popolare, seppur lontano dal resto della città, lontano dalla “vista” della “gente perbene”
I primi abitanti si stabilirono in caseggiati a più piani, ancora oggi esistenti...
I primi abitanti si stabilirono in caseggiati a più piani, ancora oggi esistenti...
...adiacenti a viale delle Regioni
...adiacenti a viale delle Regioni
Gli inizi furono veramente duri: Non c’erano servizi, ci si adattava come si poteva. Alcuni improvvisarono negozi di prima necessità nei ballatoi dei palazzi e nelle proprie case
Gli inizi furono veramente duri: Non c’erano servizi, ci si adattava come si poteva. Alcuni improvvisarono negozi di prima necessità nei ballatoi dei palazzi e nelle proprie case
Solo nel 1963 fu costruita una vera chiesa, quella di San Paolo, che diede il nome al rione diventando un punto di aggregazione per la comunità
Solo nel 1963 fu costruita una vera chiesa, quella di San Paolo, che diede il nome al rione diventando un punto di aggregazione per la comunità
Oggi il San Paolo è ancora una zona “difficile”, anche se negli ultimi vent’anni sono stati fatti notevoli progressi. La zona si è poi arricchita di nuovi complessi residenziali e grazie ai fondi strutturali della comunità europea sono stati creati parchi e strade
Oggi il San Paolo è ancora una zona “difficile”, anche se negli ultimi vent’anni sono stati fatti notevoli progressi. La zona si è poi arricchita di nuovi complessi residenziali e grazie ai fondi strutturali della comunità europea sono stati creati parchi e strade
Negli anni 70 la storia urbanistica del quartiere registrò però una crescita edilizia notevole: furono innalzati alti grattacieli senza balconi chiamati “di cartone” per il loro colore grigio
Negli anni 70 la storia urbanistica del quartiere registrò però una crescita edilizia notevole: furono innalzati alti grattacieli senza balconi chiamati “di cartone” per il loro colore grigio
Soprattutto è stato aperto, dopo anni di immobilismo, il grande ospedale, simbolo della “rinascita” del rione
Soprattutto è stato aperto, dopo anni di immobilismo, il grande ospedale, simbolo della “rinascita” del rione