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La storia del Padel a Bari

Bari 13 foto 9 September 2023

È lo sport del momento, lo praticano tutti e in tutta Italia, ma in pochi sanno che la prima città del Sud in cui il Padel venne lanciato fu proprio Bari, molti anni prima che questo gioco diventasse una moda (foto di Paola Grimaldi)

13 fotografie
È lo sport del momento, lo praticano tutti e in tutta Italia, ma in pochi sanno che la prima città del Sud in cui il Padel venne lanciato fu proprio Bari, molti anni prima che questo gioco diventasse una moda
È lo sport del momento, lo praticano tutti e in tutta Italia, ma in pochi sanno che la prima città del Sud in cui il Padel venne lanciato fu proprio Bari, molti anni prima che questo gioco diventasse una moda
«Ci pensai io a farlo conoscere nel Meridione», afferma con orgoglio il 62enne Dino Ranieri, che incontriamo nel suo “Squash center” di strada Santa Caterina, lì dove ci racconta i primi passi del padel “barese”
«Ci pensai io a farlo conoscere nel Meridione», afferma con orgoglio il 62enne Dino Ranieri, che incontriamo nel suo “Squash center” di strada Santa Caterina, lì dove ci racconta i primi passi del padel “barese”
È infatti il 1997 quando il giocatore barese di squash Dino Ranieri, dopo un viaggio in Argentina, intuisce che questo sport con pallina e racchetta di derivazione tennistica può avere successo anche da noi
È infatti il 1997 quando il giocatore barese di squash Dino Ranieri, dopo un viaggio in Argentina, intuisce che questo sport con pallina e racchetta di derivazione tennistica può avere successo anche da noi
«Così al mio ritorno a Bari feci realizzare due campi e la cosa ebbe un immediato successo. In tanti cominciarono a provarlo e ad appassionarsi, tanto che quattro miei tesserati furono addirittura convocati per il campionato mondiale di padel, in Argentina»
«Così al mio ritorno a Bari feci realizzare due campi e la cosa ebbe un immediato successo. In tanti cominciarono a provarlo e ad appassionarsi, tanto che quattro miei tesserati furono addirittura convocati per il campionato mondiale di padel, in Argentina»
Ranieri ci fa vedere alcune foto di quegli anni che mostrano i due campi all’aperto posti uno accanto all’altro, racchiusi dalla tipica struttura di vetro e con la scritta “Federazione italiana gioco paddle” su un’insegna. La targa testimonia come prima questo sport si chiamasse “paddle” (in inglese “pagaia”): termine usato per indicare le racchette di legno che venivano utilizzate in principio per giocare
Ranieri ci fa vedere alcune foto di quegli anni che mostrano i due campi all’aperto posti uno accanto all’altro, racchiusi dalla tipica struttura di vetro e con la scritta “Federazione italiana gioco paddle” su un’insegna. La targa testimonia come prima questo sport si chiamasse “paddle” (in inglese “pagaia”): termine usato per indicare le racchette di legno che venivano utilizzate in principio per giocare
Oggi le racchette sono in fibra di vetro o di carbonio, ma le regole sono rimaste le stesse
Oggi le racchette sono in fibra di vetro o di carbonio, ma le regole sono rimaste le stesse
Il padel (che si può giocare all’interno...
Il padel (che si può giocare all’interno...
...e all’esterno)...
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...si pratica a coppie su un rettangolo chiuso da pareti su quattro lati, con l'eccezione delle due porte laterali d'ingresso
...si pratica a coppie su un rettangolo chiuso da pareti su quattro lati, con l'eccezione delle due porte laterali d'ingresso
Pareti che fanno parte dell’area di gioco: se la palla quindi rimbalza su di esse può essere respinta e rimessa in campo
Pareti che fanno parte dell’area di gioco: se la palla quindi rimbalza su di esse può essere respinta e rimessa in campo
«Purtroppo però, passato l’entusiasmo iniziale, il numero di iscritti calò drasticamente - continua a raccontare Dino -. Al padel non venne dato il giusto credito, soprattutto da parte dei mass media. In quegli anni provammo anche a realizzare un impianto alla Fiera del Levante, ma venne pochissima gente e il tutto durò una settimana. Decidemmo così di chiudere l’esperienza nel 2000»
«Purtroppo però, passato l’entusiasmo iniziale, il numero di iscritti calò drasticamente - continua a raccontare Dino -. Al padel non venne dato il giusto credito, soprattutto da parte dei mass media. In quegli anni provammo anche a realizzare un impianto alla Fiera del Levante, ma venne pochissima gente e il tutto durò una settimana. Decidemmo così di chiudere l’esperienza nel 2000»
Per diversi anni di padel a Bari non se ne sentì più parlare. Sino a quando, nel 2016, il centro sportivo Di Cagno Abbrescia di Bari...
Per diversi anni di padel a Bari non se ne sentì più parlare. Sino a quando, nel 2016, il centro sportivo Di Cagno Abbrescia di Bari...
...e il Palakendro di Triggiano non decisero di riprovare l’avventura, spinti dal rinnovato interesse in Italia nei confronti dello sport
...e il Palakendro di Triggiano non decisero di riprovare l’avventura, spinti dal rinnovato interesse in Italia nei confronti dello sport