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La storia degli Ziazì di San Nicola
Invadono la città in modo pacifico e colorato a maggio e a dicembre, "armati" di bastoni e stendardi ed equipaggiati di medaglioni e sacchi a pelo. Sono i pellegrini di San Nicola, meglio conosciuti come Ziazì: gruppi di fedeli del Sud Italia che da sempre giungono nel cuore del centro storico per venerare il Patrono di Bari nei giorni delle sue celebrazioni ufficiali (foto forniteci dai pellegrini di Cesa e di San Salvo)
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Invadono la città in modo pacifico e colorato a maggio e a dicembre, "armati" di bastoni e stendardi ed equipaggiati di medaglioni e sacchi a pelo
Sono i pellegrini di San Nicola, meglio conosciuti come Ziazì: gruppi di fedeli del Sud Italia che da sempre giungono nel cuore del centro storico per venerare il Patrono di Bari nei giorni delle sue celebrazioni ufficiali
Il “soprannome” stesso rivela la loro provenienza. Si tratta infatti di un termine abruzzese pronunciato dai giovani per chiamare anziani e sconosciuti in segno di rispetto e poi andato a identificare i devoti che, a piedi o a bordo di carretti, partivano dalle zone montuose per raggiungere il capoluogo pugliese
Il vocabolo ha poi compreso pure i pellegrini di altre regioni, tra cui la Campania dove viene usata la variante "ziazin"
Oggi i fedeli giungono a Bari a bordo di pullman o in macchina, soprattutto il 6 dicembre, ma non mancano quelli che, almeno il 7 maggio, proseguono l’usanza della marcia a piedi
A spingerli non è solo il piacere di rispettare una tradizione, ma un forte sentimento di devozione nei confronti del santo di Myra, che si tramanda di padre in figlio
Soste quasi obbligate, prima dell’arrivo nel capoluogo pugliese, sono alcune chiese e santuari del Foggiano (Madonna di Stigliano, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Incoronata) e tutti i centri costieri
Ciascuna compagnia è guidata sempre da un capogruppo, detto “priore”...
...porta un proprio stendardo ed è caratterizzata da un abbigliamento specifico
Ad esempio gli ziazì di Cesa (Caserta), che vengono a Bari dal 1907, hanno una fascia gialla e un bastone in legno, mentre i loro priori aggiungono un medaglione con l’effigie di San Nicola
Quelli di San Salvo, invece, rinnovano la loro tradizione fin dalla prima metà dell'800
Spesso poi al viaggio è associato un particolare rituale. Tipico della compagnia di San Salvo è il rito del “perdono”: ci si dispone tutti intorno a un crocifisso, privo di qualsiasi ornamento e ogni pellegrino in ginocchio chiede perdono al Signore e, simbolicamente, a ciascun compagno