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La Stazione Centrale di Bari

Bari 12 foto 5 April 2016

È il luogo di passaggio per antonomasia, brulicante di viaggiatori che in fretta e furia partono o arrivano dalle più svariate mete e proprio per questo in pochi si soffermano ad ammirarne la struttura e la bellezza. Parliamo della Stazione centrale di Bari, classicheggiante edificio costruito nel 1864 che domina l’ampia piazza Aldo Moro, aprendo la strada verso il centro cittadino

12 fotografie
Da ben 152 anni il corpo principale della stazione centrale di Bari è rimasto identico all’originale. Il caldo beige della facciata si sposa armoniosamente con il bianco candido delle colonne, dei balconi sovrastanti il piano terra, delle alte finestre e dei larghi cornicioni centenari
Da ben 152 anni il corpo principale della stazione centrale di Bari è rimasto identico all’originale. Il caldo beige della facciata si sposa armoniosamente con il bianco candido delle colonne, dei balconi sovrastanti il piano terra, delle alte finestre e dei larghi cornicioni centenari
A contornare il tutto c’è la pensilina, di ferro tinteggiata di nero, in stile liberty, che copre per un tratto il marciapiede antistante piazza Aldo Moro
A contornare il tutto c’è la pensilina, di ferro tinteggiata di nero, in stile liberty, che copre per un tratto il marciapiede antistante piazza Aldo Moro
Un particolare della pensilina
Un particolare della pensilina
A sinistra del corpo principale, gli edifici adiacenti al Ferrhotel avevano un tetto a falde, sostituito da una normale terrazza. In quei locali si immagazzinavano tutti i colli che finivano sui treni merci e c’erano anche dei luoghi di sosta per i viaggiatori
A sinistra del corpo principale, gli edifici adiacenti al Ferrhotel avevano un tetto a falde, sostituito da una normale terrazza. In quei locali si immagazzinavano tutti i colli che finivano sui treni merci e c’erano anche dei luoghi di sosta per i viaggiatori
Il capostazione abitava al primo piano dell'edificio, lì dove ci sono oggi gli uffici sanitari delle Ferrovie
Il capostazione abitava al primo piano dell'edificio, lì dove ci sono oggi gli uffici sanitari delle Ferrovie
Un alloggio totalmente diverso e più esclusivo era invece destinato ai dirigenti delle ferrovie i quali risiedevano in un edificio in Corso Italia destinato attualmente all’Università di Bari
Un alloggio totalmente diverso e più esclusivo era invece destinato ai dirigenti delle ferrovie i quali risiedevano in un edificio in Corso Italia destinato attualmente all’Università di Bari
Nella vecchia Piazza Roma, ora meglio conosciuta come Piazza Aldo Moro, c’era un servizio davvero singolare.
Dove adesso si trova il gabbiotto dell’Amtab c’era un bagno diurno, cioè delle toilette interrate dove i viaggiatori che giungevano in stazione potevano rinfrescarsi e persino farsi la doccia
Nella vecchia Piazza Roma, ora meglio conosciuta come Piazza Aldo Moro, c’era un servizio davvero singolare. Dove adesso si trova il gabbiotto dell’Amtab c’era un bagno diurno, cioè delle toilette interrate dove i viaggiatori che giungevano in stazione potevano rinfrescarsi e persino farsi la doccia
Superato l’ingresso principale, ci si trova nel  “corpo viaggiatori”, la parte della stazione che ospita le biglietterie. Qui si trovano antiche colonne in marmo che si stagliano unendosi a un soffitto decorato e ricco di elementi ornamentali
Superato l’ingresso principale, ci si trova nel “corpo viaggiatori”, la parte della stazione che ospita le biglietterie. Qui si trovano antiche colonne in marmo che si stagliano unendosi a un soffitto decorato e ricco di elementi ornamentali
Il soffitto del "corpo viaggiatori"
Il soffitto del "corpo viaggiatori"
Dove adesso c’è l’edificio della Polizia, fino agli anni 50 c’era la cosiddetta “Piccola velocità”, cioè un luogo adibito allo stoccaggio di colli piccoli, di pacchettini. Si veniva qui, si diceva la destinazione e si pagava il trasporto. Poi arrivava il treno sul piano di carico e i piccoli pacchi venivano spediti
Dove adesso c’è l’edificio della Polizia, fino agli anni 50 c’era la cosiddetta “Piccola velocità”, cioè un luogo adibito allo stoccaggio di colli piccoli, di pacchettini. Si veniva qui, si diceva la destinazione e si pagava il trasporto. Poi arrivava il treno sul piano di carico e i piccoli pacchi venivano spediti
la vecchia “cape de fiirre”, la fontana che si trova sul marciapiede del binario 1, non regala più acqua ma è utilizzata come posacenere
la vecchia “cape de fiirre”, la fontana che si trova sul marciapiede del binario 1, non regala più acqua ma è utilizzata come posacenere
Di antico nella stazione resta un edificio posizionato dall’altra parte dei binari, sulla destra, immerso tra pali dell’elettricità e grovigli di fili metallici: è un fabbricato delle vecchie officine della squadra rialzo
Di antico nella stazione resta un edificio posizionato dall’altra parte dei binari, sulla destra, immerso tra pali dell’elettricità e grovigli di fili metallici: è un fabbricato delle vecchie officine della squadra rialzo