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La spiaggia di Pane e Pomodoro
È definita la “spiaggia dei baresi”, perché frequentata per tutto l’anno da bambini, adulti e anziani, dato che rappresenta uno dei pochi accessi cittadini al mare, sicuramente il più vicino al centro. È il ritratto dell’amata Pane e Pomodoro, struttura balneare presente sul lungomare Armando Perotti dal 1997, ma in realtà da sempre esistita, seppur non come la conosciamo oggi
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È definita la “spiaggia dei baresi”, perché frequentata per tutto l’anno da bambini, adulti e anziani, dato che rappresenta uno dei pochi accessi cittadini al mare, sicuramente il più vicino al centro. È il ritratto dell’amata Pane e Pomodoro, struttura balneare presente sul lungomare Armando Perotti dal 1997, ma in realtà da sempre esistita, seppur non come la conosciamo oggi
L’area su cui sorge l’arenile porta infatti quel nome da tempo immemore
Prima si trattava di un’insenatura con poca sabbia, composta più che altro da pietre e terriccio, che veniva però battuta da tanti baresi provenienti soprattutto dai quartieri Madonnella e Japigia
Negli anni 50 la spiaggia fu affiancata sul lato sud dalla grande struttura del Gran Lido Marzulli: uno stabilimento all’avanguardia che, composto da seicento cabine, poteva in realtà definirsi un vero e proprio villaggio turistico
Gli anni 60 furono poi gli “anni d’oro” di Pane e Pomodoro. In alcuni video presenti su Youtube, si vedono intere famiglie popolare il basso litorale
Notiamo donne, uomini e bambini che si abbronzano sul bagnasciuga...
...per poi tuffarsi tra le onde del mare
Oggi a dare accesso al lido...
...c’è un ingresso sormontato da un cartello a forma di onde sulle quali è inciso il nome di Pane e Pomodoro
Si entra così in una sorta di “piazzetta” dotata di panchine...
...e fontanelle...
...e dominata dal chiosco del bar (attualmente chiuso per beghe legali)
Alla sinistra si sviluppa la distesa di sabbia protetta dai frangiflutti...
...lì dove i baresi piantano gli ombrelloni...
...e stendono i teli colorati...
...i turisti ammirano lo skyline del centro storico...
...e gli sportivi si cimentano nel surf, nel sup e nel kite
Il tutto nonostante l'annoso problema dello scarico fognario, causa di inquinamento ogni volta che si scatena un temporale
Arenile che è circondato da bassi alberi che regalano zona d’ombra ambite durante le giornate più calde
A destra invece si dispiega la parte verde dello stabilimento, in cui tra piccoli giardinetti...
...si distinguono il pontile in legno spesso usato per fare yoga all’aperto...
...il tavolo da ping-pong di pietra...
...e gli attrezzi ginnici per il corpo libero
Ancora più in fondo...
Ancora più in fondo, superato il “pesce mangia plastica” per i rifiuti...
...vi sono le giostrine: altalene e scivoli che vengono utilizzati dai più piccoli...
...il tutto mentre i loro nonni giocano a carte di fronte al mare, ripensando a quando qui c’era solo tanta desolazione