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La peste di Noicattaro
Le foto dei documenti, degli edifici e della catacombe che hanno permesso di ricostruire la storia della peste che nel 1815-1816 uccise 800 persone nella città di Noicattaro, allora chiamata ancora Noja
10 fotografie
La lapide che segnava l'inviolabilità del luogo di sepoltura degli appestati nojani: ora è custodita nel Palazzo della Cultura di Noicattaro
Uno scorcio del Palazzo della Cultura a Noicattaro
Una delle testimonianze scritte relative alla peste di Noicattaro. Sono evidenti le bruciature fatte dai monaci per disinfettarla dal morbo e poterla preservare
Un altro documento scritto durante la peste del 1815-1816 a Noicattaro. Le macchie brunastre sulla carta sono state lasciate dall'aceto utilizzato per disinfettare il documento
Il parco con i pini piantati nel 1966 a Noicattaro per ricordare che quel posto è stato il luogo di sepoltura degli appestati del 1815-1816
La lapide commemorativa del 1966 che ricorda gli appestati del 1815-1816 nei pressi dell'ex luogo di sepoltura, oggi giardinetto pubblico
La chiesa della Madonna della Lama, sulla via che collega Noicattaro a Bari. Nelle sue cripte furono sepolti i primi 42 appestati di Noicattaro
Un sigillo di pietra, davanti alla Chiesa della Madonna della Lama: serviva a proteggere la cripta sottostante e non poteva essere rimossso, pena la condanna a morte
Una delle cripte in cui furono sepolti i primi appestati di Noicattaro
Particolare di un tufo nelle cripte in cui furono sepolti i primi appestati di Noicattaro