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La pavimentazione bianca e nera di Bari Vecchia
La curiosa pavimentazione stradale in chianche bianche e nere alternate in un misto ordine cromatico è una delle particolarità del centro storico di Bari. A volte le basole sembrano comporre un preciso tragitto, altre volte appaiono “a scacchiera”, in altri casi occupano ampie piazze dove sono interamente monocolore. La principale diversità sta nel tipo di materiale di cui sono composte. Le bianche sono di pietra calcarea, le nere sono invece fatte di basalto e sono chiamate anche “vesuviane” per via della loro origine vulcanica
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La curiosa pavimentazione stradale in chianche bianche e nere alternate in un misto ordine cromatico...
...è una delle particolarità del centro storico di Bari...
A volte le basole sembrano comporre un preciso tragitto...
...altre volte appaiono “a scacchiera”...
...in altri casi occupano ampie piazze dove sono interamente monocolore
La principale diversità sta nel tipo di materiale di cui sono composte. Le bianche sono di pietra calcarea, le nere sono invece fatte di basalto e sono chiamate anche “vesuviane” per via della loro origine vulcanica
Nel territorio barese in realtà si è da sempre utilizzata la locale e chiara calcarenite per la pavimentazione stradale. Lo dimostrano i resti della via Traiana, datati al II sec. d.C., visibili in piazza del Ferrarese...
...e nel succorpo della Cattedrale
Simili blocchi poligonali, ma di epoca medievale, sono presenti anche nell’area di San Pietro...
...e di Santa Scolastica
Infine durante alcuni scavi archeologici realizzati in piazza Mercantile alla fine del 900, furono trovati ulteriori tratti di basolato in pietra chiara databili tra il XV e il XVIII secolo
Fu soltanto a partire dal XVIII secolo che a Bari si iniziarono a utilizzare le chianche nere per le strade. Soprattutto alla fine dell'800. Una foto di quell'epoca ci mostra Corso Cavour quasi ancora privo di costruzioni, dove sono visibili centinaia di grandi blocchi di basalto in attesa di essere posati
Alla fine dell'800 borgo nuovo divenne quindi scuro, ma non il centro storico, il cui rifacimento subì diverse varianti e rallentamenti. Nelle foto di strade e piazze di Bari Vecchia, risalenti ai primi decenni del 900, si possono infatti ancora notare le lastre bianche posate quasi un secolo prima
Ma durante il Fascismo si ritornò ad agire sulla pavimentazione e furono finalmente posate le famose basole nere anche nel centro storico. In due immagini d’epoca che ritraggono piazza dell’Odegitria possiamo ben vedere il cambiamento che avvenne. Nella prima, del 1909, è visibile una pavimentazione del tutto chiara...
La seconda, del 1934, scattata dopo i lavori di sistemazione della Cattedrale, mostra invece al centro dello spiazzo una fascia di chianche scure...
...tutt’oggi ancora lì
Via via, coi successivi lavori di realizzazione dell’acquedotto e della fogna, le pietre nere furono posate anche nelle altre strade e piazze
Si crearono così delle specie di lunghi “tappeti” scuri con ai bordi le lastre bianche ottocentesche
Un interessante studio urbanistico realizzato tra il 1973 e 1976 dagli architetti Ferrari, Quaroni e Renzulli mostra in una mappa la “geografia” del pavimento della città vecchia. Si nota come le lastre di basalto (nella piantina in colore rosso) ricoprivano buona parte delle vie della città vecchia
Le chianche calcaree erano però ancora presenti soprattutto in alcune piazze (vedi la zona della Cattedrale). Un quadro che è rimasto, a distanza di anni, pressochè inviariato
Negli ultimi anni si è provveduto solo alla sostituzione, in alcuni casi, delle chianche vecchie con quelle nuove
È stato ad esempio il caso di piazza del Ferrarese, che tra il 1999 e il 2001 (per il piano Urban) è stata ricoperta di moderni blocchi calcarei riconoscibili dalla loro forma rettangolare più ridotta e squadrata rispetto a quelli antichi
Altri lavori furono condotti nel 2007 nelle strade della zona nord del centro storico
Risalgono infine allo scorso ottobre gli ultimi lavori di ripristino delle basole rovinate. La sostituzione è stata fatta con chianche della stessa dimensione, finitura e colorazione delle precedenti: bianche o nere che fossero (foto di Lorenzo Leonetti)