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La misteriosa macchina tipografica di Bari Vecchia
Una pressa per produrre l'olio, un attrezzo utile alla triturazione del ghiaccio o addirittura un'installazione artistica. Sono solo alcune delle mille ipotesi girate sinora attorno a un misterioso macchinario che riposa su un marciapiede di Bari Vecchia, la cui origine è ignota persino ai residenti del centro storico. Un mistero che con un po' di impegno abbiamo risolto: si tratta di un apparecchio tipografico risalente agli anni 30 (foto di Gaia Agnelli)
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Per incontrare l'oggetto misteruoso da piazza del Ferrarese, poco prima dei resti della via Traiana, imbocchiamo sulla sinistra strada Vallisa
Dopo qualche decina di metri, superata la storica osteria Paglionico, avvistiamo sulla destra l'oggetto della “discordia”
Il dispositivo, realizzato in ferro e insidiato dalla ruggine, è piazzato accanto all'ingresso dell'Antico Cavò, uno dei tanti ristoranti della zona.
Alto poco più di un metro, è dotato di quattro gambe che ne reggono il corpo centrale...
...dal quale si diramano due ingranaggi dentellati...
...collegati all'estremità sinistra a una ruota più grande
Sulla parte alta, quasi a coronare la struttura, spicca una sorta di volante, avvinghiato da alcuni rametti
Già, perchè ad abbellire il tutto c'è una graziosa vegetazione che abbraccia e ingentilisce le varie componenti, rendendole quasi "scenografiche"
«Sono quasi sicuro che venisse usato in ambito tipografico - commenta il titolare del bar di fronte al ristorante -. Del resto è ancorato a un tubo esterno del locale, al posto del quale un tempo c'era una banca»
«Nello specifico - puntualizza l'esperto Attilio Canta - si tratta di una piegatrice per carta con la quale si realizzavano delle cartelline. Tra l'altro, nascosta dall’ossidazione, c'è la scritta "Pierallini, Turchi & C."...
...è il nome di un mobilificio tipografico fiorentino che negli anni 30 dava vita a questo tipo di apparecchi»