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La magnificente Villa Anna
Una delle più grandi, magnificenti e ricche dimore di Bari, nascosta agli occhi dei passanti da un lussureggiante quanto fitto giardino e da una cinta muraria composta da eleganti balaustre bianche. È la descrizione di Villa Anna, edificio ottocentesco che domina il trafficato tratto di via Fanelli compreso tra viale Einaudi e le “Casermette” (foto di Valentina Rosati)
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Una delle più grandi, magnificenti e ricche dimore di Bari, nascosta agli occhi dei passanti da un lussureggiante quanto fitto giardino e da una cinta muraria composta da eleganti balaustre bianche (foto di Antonio Caradonna)
È la descrizione di Villa Anna, edificio ottocentesco che domina il trafficato tratto di via Fanelli compreso tra viale Einaudi e le “Casermette”
Parliamo di un’area della città caratterizzata da numerosi antichi fabbricati, ma Villa Anna fra tutti è quello più maestoso e meglio conservato. Lo si intuisce dal raffinato cancello d’ingresso, situato tra due alte colonne sovrastate da monumentali pigne decorative in pietra
Noi ci siamo entrati. Una volta fatto il primo passo veniamo catapultati in un “mondo a parte”: una vera e propria oasi, di pace ma soprattutto di verde
Ci ritroviamo immersi in un rigoglioso parco di 4500 metri quadri, selvaggio ma allo stesso tempo curato, fatto di imponenti eucalipti e pini, ma anche palme, cycas, piante di yucca e strelitzia
Camminando sulle basole in pietra del pavimento ci perdiamo tra gazebo, raffinate voliere e soprattutto decine di statue raffiguranti animali...
...mascheroni apotropaici...
...bambini impertinenti...
...e timide fanciulle
E infine, una volta superata la grande fontana monumentale...
...ecco porsi dinanzi a noi la gloriosa villa
Ci appare con il suo delicato rosso pompeiano che si unisce al bianco degli ornamenti e al verde delle persiane
Progettata in stile “eclettico pugliese”, combina la simmetria neoclassica della facciata tripartita al decorativismo del liberty. Ma non mancano accenni neomedievali, come le merlature sotto le balaustre
Disposta su due livelli, esibisce un piano terra in bugnato caratterizzato da un volume centrale sporgente tra le due scale laterali...
...ornate con motivi circolari
Gradini che portano alla terrazza cinta da una balaustra in pietra, da cui si accede agli ambienti del piano nobile. Il livello superiore si contraddistingue soprattutto per le paraste, le doppie lesene e la ricchezza dei fregi, con forme di cigni, fiori e foglie
In mezzo domina il prospetto una conchiglia che riporta impresse delle iniziali scolpite su una sorta di scudo
Infine l’edificio termina con un timpano semicircolare: presenta un motivo floreale, l’anno di costruzione (1893) e la scritta incisa del vecchio nome dell’edificio, “Villa Lucia”
In cima fa poi capolino una simpatica statuina...
...un putto che guarda estasiato l’immenso giardino, il vero cuore pulsante di questa residenza
Ora però è arrivato il momento di entrare. Torniamo al livello inferiore e attraverso una porta ad arco protetta da una persiana verde scendiamo alcuni scalini...
...ci portano in un’accogliente sala da pranzo contraddistinta da una volta a crociera ribassata. Le pareti, dipinte di un tenue color ocra, sono abbellite da affreschi raffiguranti vivaci cesti e festoni di frutta che si ripetono lungo tutto il perimetro della stanza
Per terra, in parte celato dal tavolo ovale in legno, ammiriamo l’antico pavimento perfettamente conservato: riproduce diverse forme geometriche multicolori
Attraverso una vetrata liberty raggiungiamo il piano nobile superiore. E qua, con meraviglia, scopriamo il salone principale...
...dominato da un’alta volta decorata con vari motivi ornamentali “a grottesche”. Le linee geometriche e le svariate figure fanno da contorno al pannello centrale “en plein air”: raffigura una scena dallo stile classico dipinto da Domenico Battista nel 1901
Dal soffitto cade poi un sontuoso lampadario dell’800 che regala luce ad ogni angolo della stanza