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La leggenda dello Jazzo del Demonio

Ruvo di Puglia 16 foto 14 November 2022

Nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nella lama di Scoparella che attraversa l’omonimo bosco, sorge uno dei luoghi più misteriosi dell’architettura rurale della Murgia Barese: lo Jazzo del Demonio. Una leggenda molto singolare dà il nome a questo sito: si narra infatti che in una notte d’inverno del 1870 il Diavolo in persona abbia fatto visita a due pastori che, con il loro gregge, si erano fermati a riposarsi nello jazzo (foto di Silvia Grosso)  

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Nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nella lama di Scoparella che attraversa l’omonimo bosco, sorge uno dei luoghi più misteriosi dell’architettura rurale della Murgia Barese: lo Jazzo del Demonio
Nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nella lama di Scoparella che attraversa l’omonimo bosco, sorge uno dei luoghi più misteriosi dell’architettura rurale della Murgia Barese: lo Jazzo del Demonio
Per visitare lo Jazzo bisogna dirigersi nei pressi del ponte dell’Acquedotto Pugliese, nella campagne a sud di Ruvo
Per visitare lo Jazzo bisogna dirigersi nei pressi del ponte dell’Acquedotto Pugliese, nella campagne a sud di Ruvo
Imbocchiamo così la provinciale 151 poi prendere sulla destra strada Mangiaricotta
Imbocchiamo così la provinciale 151 poi prendere sulla destra strada Mangiaricotta
Percorsi 9 km, un cartello in legno segnala il sito...
Percorsi 9 km, un cartello in legno segnala il sito...
...a cui si arriva percorrendo una viuzza tortuosa alberata sulla destra
...a cui si arriva percorrendo una viuzza tortuosa alberata sulla destra
Ed ecco che giunti in un'ampia e amena radura...
Ed ecco che giunti in un'ampia e amena radura...
...possiamo ammirare lo jazzo in tutta la sua grandezza...
...possiamo ammirare lo jazzo in tutta la sua grandezza...
... posto accanto a una colossale roverella...
... posto accanto a una colossale roverella...
...circondata da un muretto a secco
...circondata da un muretto a secco
Il nostro jazzo si presenta con un edificio principale con un tetto a capanna caratterizzato da quattro finestre e tre porte che conducono all’interno
Il nostro jazzo si presenta con un edificio principale con un tetto a capanna caratterizzato da quattro finestre e tre porte che conducono all’interno
Sull’architrave della porta d’ingresso è incisa la data di edificazione della struttura: 1904, preceduta dalle lettere B.J., probabilmente le iniziali del primo proprietario
Sull’architrave della porta d’ingresso è incisa la data di edificazione della struttura: 1904, preceduta dalle lettere B.J., probabilmente le iniziali del primo proprietario
Una volta varcato l’ingresso ci ritroviamo in una prima stanza con volte a botte con quattro rientranze cubiche sui lati, forse una vecchia mangiatoia...
Una volta varcato l’ingresso ci ritroviamo in una prima stanza con volte a botte con quattro rientranze cubiche sui lati, forse una vecchia mangiatoia...
...e una finestra in alto
...e una finestra in alto
Mentre un secondo ambiente adiacente manca totalmente di copertura
Mentre un secondo ambiente adiacente manca totalmente di copertura
Infine l’edificio è circondato da un lungo muretto a secco...
Infine l’edificio è circondato da un lungo muretto a secco...
...che forma un ampio recinto a forma rettangolare a sua volta suddiviso da muretti a secco interni, che dividono l’area in diversi ambienti ricoperti dalla vegetazione incolta
...che forma un ampio recinto a forma rettangolare a sua volta suddiviso da muretti a secco interni, che dividono l’area in diversi ambienti ricoperti dalla vegetazione incolta