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La Grimaldi: l'unica officina nautica di Bari

Bari 24 foto 16 September 2021

Il Porto di Bari fino a qualche decennio fa vantava un comparto nautico importante, con cantieri che producevano e riparavano ogni tipo di imbarcazione: gozzi in legno, pescherecci, barche a vela, ma anche grosse navi. Nel corso del tempo però il settore ha perso vigore, basti pensare che attualmente in tutto il barese sono presenti solo due costruttori di natanti: uno a Molfetta e l’altro a Monopoli. E nel capoluogo pugliese i cantieri sopravvissuti si sono trasformati in posti dove si svolgono unicamente operazioni di lavaggio, rimessaggio e vendita di componenti. Ma in città è rimasto un luogo dove si continua ancora oggi a costruire e ad aggiustare, seppur limitamente ai soli accessori nautici, quali ad esempio supporti per passerelle, piastre di fissaggio, staffe o lande. Si tratta della storica “Grimaldi officine”, aperta dal 1934 sul Molo Pizzoli del Porto: azienda che di generazione in generazione è riuscita ad adeguarsi ai radicali cambiamenti avvenuti in questo campo. Siamo andati a trovarla (foto di Valentina Rosati)

24 fotografie
Una volta entrati nel Porto attraversando il Varco della Vittoria...
Una volta entrati nel Porto attraversando il Varco della Vittoria...
...raggiungiamo dopo un chilometro e mezzo il Molo Pizzoli, situato tra l’ansa di Marisabella e il Molo San Vito
...raggiungiamo dopo un chilometro e mezzo il Molo Pizzoli, situato tra l’ansa di Marisabella e il Molo San Vito
Percorrendo una stradina...
Percorrendo una stradina...
...superiamo così il glorioso Acquario Provinciale, ormai in disuso dal 2008...
...superiamo così il glorioso Acquario Provinciale, ormai in disuso dal 2008...
...e la Lega Navale del 1901, uno dei sei circoli nautici baresi
...e la Lega Navale del 1901, uno dei sei circoli nautici baresi
Pochi metri prima della punta del braccio, lì dove si erge il piccolo faro a fasce bianche e nere...
Pochi metri prima della punta del braccio, lì dove si erge il piccolo faro a fasce bianche e nere...
ci imbattiamo sulla sinistra nel capannone della Grimaldi
ci imbattiamo sulla sinistra nel capannone della Grimaldi
Ad accoglierci al suo interno sono i due titolari: il 68enne Francesco Grimaldi e suo figlio Nicola, di 37 anni
Ad accoglierci al suo interno sono i due titolari: il 68enne Francesco Grimaldi e suo figlio Nicola, di 37 anni
«A dare il via all’avventura fu mio nonno Francesco – esordisce l’omonimo nipote –: era un conduttore di quei treni a vapore che dalla stazione trasportavano merci nel Porto. Ma nel 1934 cambiò mestiere e si trasformò in un tornitore di motori e parti meccaniche, fondando proprio qui la Grimaldi Officine e avvalendosi dopo qualche anno anche dell’aiuto del figlio Nicola»
«A dare il via all’avventura fu mio nonno Francesco – esordisce l’omonimo nipote –: era un conduttore di quei treni a vapore che dalla stazione trasportavano merci nel Porto. Ma nel 1934 cambiò mestiere e si trasformò in un tornitore di motori e parti meccaniche, fondando proprio qui la Grimaldi Officine e avvalendosi dopo qualche anno anche dell’aiuto del figlio Nicola»
Nicola, l’ultimo arrivato dei Grimaldi che aiuta il padre dal 2003, ci conduce ora all’interno del laboratorio, un ambiente dove si trovano disparati macchinari e attrezzi
Nicola, l’ultimo arrivato dei Grimaldi che aiuta il padre dal 2003, ci conduce ora all’interno del laboratorio, un ambiente dove si trovano disparati macchinari e attrezzi
Dietro al banco da lavoro è indaffarato il 61enne Dino Sigismondo, collaboratore che opera qui da 33 anni
Dietro al banco da lavoro è indaffarato il 61enne Dino Sigismondo, collaboratore che opera qui da 33 anni
Lo vediamo intento a limare e bordare con il taglio a plasma una staffa a forma di C che verrà poi allineata al fondo della carena di una barca a vela
Lo vediamo intento a limare e bordare con il taglio a plasma una staffa a forma di C che verrà poi allineata al fondo della carena di una barca a vela
Il tutto tra infuocate scintille che fuoriescono dalla lavorazione della lamina in ferro bloccata nel morsetto
Il tutto tra infuocate scintille che fuoriescono dalla lavorazione della lamina in ferro bloccata nel morsetto
Corredata dal progetto c’è anche una piastra da fissaggio per un motorino che sarà saldato alla prua con la funzione di stabilizzare
Corredata dal progetto c’è anche una piastra da fissaggio per un motorino che sarà saldato alla prua con la funzione di stabilizzare
Per poi passare a una landa, accessorio nautico tipico delle imbarcazioni a vela che mantiene l’albero con dei cavi in acciaio chiamati sartie
Per poi passare a una landa, accessorio nautico tipico delle imbarcazioni a vela che mantiene l’albero con dei cavi in acciaio chiamati sartie
Infine l’artigiano ci mostra la pressa che ha il compito di piegare una lamina. Ed ecco che si adopera a posizionare all’interno della macchina la piastra...
Infine l’artigiano ci mostra la pressa che ha il compito di piegare una lamina. Ed ecco che si adopera a posizionare all’interno della macchina la piastra...
...che viene curvata più e più volte sino a ottenere la forma desiderata
...che viene curvata più e più volte sino a ottenere la forma desiderata
«In questo caso è una zeta, utile a fissare una staffa», conclude Dino
«In questo caso è una zeta, utile a fissare una staffa», conclude Dino
Ma non è finita qui. L’officina si occupa anche di controllare e manutenere gli alberi dei natanti. Raggiungiamo quindi una barca a vela bianca ancorata al Molo Pizzoli...
Ma non è finita qui. L’officina si occupa anche di controllare e manutenere gli alberi dei natanti. Raggiungiamo quindi una barca a vela bianca ancorata al Molo Pizzoli...
...lì dove un altro collaboratore, il 22enne Giovanni Mennuno
...lì dove un altro collaboratore, il 22enne Giovanni Mennuno
...è intento a salire sull’albero per un “check aereo”
...è intento a salire sull’albero per un “check aereo”
Lo seguiamo mentre si attrezza con il casco e il bansigo, ovvero la braccatura...
Lo seguiamo mentre si attrezza con il casco e il bansigo, ovvero la braccatura...
... per poi arrampicarsi grazie alle drizze (corde nautiche)...
... per poi arrampicarsi grazie alle drizze (corde nautiche)...
...e raggiungere la cima per monitorare la stabilità del mezzo
...e raggiungere la cima per monitorare la stabilità del mezzo