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La feluca e la festa della matricola
Nel Dopoguerra la goliardia raggiunse il suo apice nelle Università italiane. Tra le tante feste i più anziani ricordano c'era quella “della matricola”: a Bari si svolgeva in primavera e prevedeva la presenza di carri trainati da cavalli addobbati che sfilavano per le vie della città. Gli studenti indossavano tutti uno strano cappello a punta, chiamato “feluca”
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“La festa della matricola” si svolgeva in primavera e prevedeva la presenza di carri addobbati che sfilavano per le vie della città, con a bordo i giovani studenti che festeggiavano tra canzoni e tanti brindisi. (Foto della pagina facebook "Bari tanto tempo fa": si riferisce a una festa del 1953)
I festeggiamenti potevano durare anche tutto il giorno: ci si riversava per le strade per assistere alla sfilata, il sindaco dopo un discorso consegnava le chiavi della città alle matricole e i proprietari dei bar offrivano da bere ai giovani studenti che vagavano per la città (Foto della pagina facebook "Bari tanto tempo fa")
Gli studenti indossavano tutti uno strano cappello a punta, chiamato “feluca” (vedi foto galleria). Veniva regalata agli studenti al momento dell’iscrizione ed era di vari colori a seconda della facoltà che si frequentava (Foto della pagina facebook "Bari tanto tempo fa")
Un ex studente mostra la sua feluca verde, quella indossata dagli studenti di Matematica, Scienze, Fisica e Chimica
A impreziosire i cappelli vi erano un certo numero di ciondolini che aumentavano con gli anni di frequenza dando quindi anche una certa importanza a chi ne possedeva di più
La feluca gialla apparteneva agli studenti di Economia e Commercio (Foto della pagina facebook "Bari tanto tempo fà")