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La donazione di visiere antiCovid 19
Studi di ingegneria e architettura, associazioni culturali, liberi professionisti, aziende e tante scuole, tutti uniti per autoprodurre e donare materiale protettivo ai medici impegnati nella lotta al Coronavirus. È il grande sforzo di "Puglia rete solidale anticovid 19", intreccio di realtà baresi desiderose di contrastare a loro modo la drammatica carenza di mezzi di tutela
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Tutto è nato grazie a due membri di una piccola impresa molfettese di ingegneria navale, la 40enne Valeria Passiatore e il 49enne Francesco Samarelli. «Smanettando su internet - spiega la donna - ci siamo accorti della grave mancanza di visiere mediche nel reparto di infettivologia dell'ospedale di Bisceglie»
La folta squadra ha trovato le istruzioni per produrre le visiere in un file open source pubblicato online da una ditta di Praga. Alcune aziende hanno così comprato le materie prime, le scuole si sono invece prodigate per stampare in 3D i dispositivi, le tipografie infine hanno tagliato le visiere nella misura giusta
Il risultato? Ben 50 pezzi arrivati gratuitamente nel nosocomio di Bisceglie, utili per proteggersi dal contagio. Strumenti che coprono l'intero viso e schermano occhi e bocca dal possibile contatto col virus, aumentando di parecchio la sicurezza che forniscono le tradizionali mascherine