Tutte le gallerie
Fotogallery
La Colonia Gil di Fesca
La leggendaria colonia marina Gil del quartiere Fesca. L’imponente struttura di 1700 metri quadri sorgeva accanto all'attuale Lido Massimo, su un tratto di costa un tempo ricco di spiagge sabbiose. Costruita nel 1927 sotto il regime fascista, accolse per diversi decenni, anche dopo la Guerra, centinaia di giovani che passavano qui le giornate estive tra giochi, cure solari ed esercizi ginnici. Un posto che, nel 1945, divenne anche campo di asilo per profughi, per poi essere ritrasformato in colonia comunale e successivamente in casa per persone povere. Tutto questo sino alla fine degli anni 60 quando, ormai decadente, fu definitivamente abbandonato
8 fotografie
Una schiera di bambini con vestiti e cappellini bianchi seduti su una spiaggia e alle spalle un massiccio edificio a due piani. È ciò che si osserva in una delle poche fotografie sopravvissute ritraenti un luogo scomparso di Bari: la leggendaria colonia marina Gil del quartiere Fesca
I ragazzini raggiungevano la colonia a bordo della mitica “Ciclatera”...
...il convoglio a vapore che collegava Bari a Barletta facendo tappa proprio a ridosso del villaggio
La giornata nei villaggi era scandita da ritmi precisi stabiliti su scala nazionale che seguivano un'educazione patriottico-religiosa e premilitare. Erano previsti infatti schieramenti, marce e adunate per il saluto alla bandiera e per l'omaggio al Re e a Mussolini, assieme a canti, letture politiche e preghiere
In quegli anni si contavano oltre 3000 colonie in tutta Italia, di cui 350 erano sul mare. In Puglia se ne trovavano lungo tutta la costa: da Campomarino a Monopoli (dove c’era la Giuseppe Di Vagno qui in foto)...
...da Giovinazzo a San Giorgio (qui in foto)
Quella di Fesca era nata originariamente come “Colonia Materna Fascista”, perchè dava alloggio contemporaneamente madri e figli
Successivamente, sotto il controllo della Gil, venne denominata Scuola di preparazione artigiana “Ferruccio Barletta”