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La chiesa rurale Santa Maria Incoronata
Antichi, graziosi, immersi nel verde e purtroppo spesso trascurati. È questo l'identikit che tempo fa abbiamo tracciato parlando dei sette edifici sacri rurali di Bari: una "famiglia" numerosa che però conta anche un'affascinante "parente" poco fuori dai confini cittadini. Si tratta della chiesa Santa Maria Incoronata, un pittoresco edificio di proprietà della Basilica di San Nicola che con le sue bianchissime pareti in pietra spicca nell'agro di Noicattaro
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La bianchissima cappella è preceduta da un vialetto ed è "abbracciata" da un rigoglioso vigneto
La costruzione risale al 1123 ed è teatro della "pasquetta nojana": ogni primo martedì dopo il giorno di Pasqua gli abitanti di Noicattaro accorrono nella chiesetta per la messa (peraltro l'unica che si celebra qui in tutto l'anno), consumando poi nella natura gli avanzi della domenica precedente
L'edificio ha una sola entrata, sormontata da un semplice timpano e una finestrella ovale
L'interno è caratterizzato da un'unica navata con il soffito a volta a botte
Il pavimento è fatto di lastre di pietra, prelevate probabilmente dalle cave circostanti
Anche all'interno il bianco è il colore dominante
Il monopolio del bianco è spezzato soltanto dall'abside: sovrastato da una volta a crociera, contiene un altare del 600 e un quadro che ritrae la Madonna con in braccio Gesù
I due soggetti sacri sono riprodotti anche attraverso una statuetta posizionata a destra della tavola liturgica
Sul lato destro del suggestivo ambiente sorge una piccola sagrestia
Adiacente al luogo di culto c'è una casetta a due piani per ospitare eventuali custodi
L'abitazione è comunicante con la chiesa: fa eccezione una curiosa finestra della camera da letto dalla quale è possibile affacciarsi sulle prime panchine occupate dai fedeli
La dimora, a parte quel che rimane di vecchi fornelli in disuso, ha un altro ingresso e offre poco all'attenzione dei visitatori che però possono riscattarsi sul terrazzino
Una volta saliti sul tetto infatti si apre un panorama fatto di ulivi, campi coltivati e il mare all'orizzonte. Su un muretto si nota anche un campanile a vela momentaneamente privo della campana, quasi certamente smontata per evitarne il furto
Pochi metri più in basso è possibile scorgere le tegole della copertura della chiesa arroventate dal primo caldo estivo