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La chiesa di Santa Teresa dei Maschi

Bari 18 foto 17 March 2019

Santa Teresa dei Maschi, chiesa del 1696 che sorge nell’omonima strada di Bari vecchia. Restaurata nel 2000 ha perso la sua funzione religiosa, diventando un contenitore per mostre d’arte, concerti e manifestazioni culturali. Nonostante ciò è ancora possibile, visitandola, comprenderne la grandiosità che la rese per molto tempo il terzo polo cattolico della città (foto di Federica Calabrese)   

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Per raggiungere la chiesa da Piazza Mercantile basta imboccare via degli Orefici, per poi girare a destra su strada Santa Teresa dei Maschi che dopo pochi metri ci conduce davanti alla nostra meta
Per raggiungere la chiesa da Piazza Mercantile basta imboccare via degli Orefici, per poi girare a destra su strada Santa Teresa dei Maschi che dopo pochi metri ci conduce davanti alla nostra meta
L’edificio si presenta con la splendida facciata tripartita, arricchita da triglifi, metope e ornamenti curvilinei
L’edificio si presenta con la splendida facciata tripartita, arricchita da triglifi, metope e ornamenti curvilinei
Impostata su un’alta zoccolatura, è scandita da lesene sia nella parte superiore che inferiore, mentre una ricca trabeazione divide orizzontalmente il prospetto in due ordini
Impostata su un’alta zoccolatura, è scandita da lesene sia nella parte superiore che inferiore, mentre una ricca trabeazione divide orizzontalmente il prospetto in due ordini
Il portale ligneo è inquadrato da più cornici rettangolari, affiancate da quattro paraste scanalate con capitelli ionici. Questi reggono un timpano ad arco spezzato su cui domina lo stemma lapideo delle Carmelitane, con tre stelle e una croce centrale
Il portale ligneo è inquadrato da più cornici rettangolari, affiancate da quattro paraste scanalate con capitelli ionici. Questi reggono un timpano ad arco spezzato su cui domina lo stemma lapideo delle Carmelitane, con tre stelle e una croce centrale
Sulla destra fa anche capolino un piccolo campanile ad altana concluso da una piramide cuspidata
Sulla destra fa anche capolino un piccolo campanile ad altana concluso da una piramide cuspidata
Mentre da giù non è possibile ammirare il “cupolone”, tra i più maestosi di tutto il centro storico
Mentre da giù non è possibile ammirare il “cupolone”, tra i più maestosi di tutto il centro storico
Per farlo ci basta però salire sul terrazzo di un vicino palazzo universitario, osservando così questa imponente calotta a sesto acuto
Per farlo ci basta però salire sul terrazzo di un vicino palazzo universitario, osservando così questa imponente calotta a sesto acuto
Non ci resta a questo punto che entrare, per trovarci davanti a uno spettacolo inaspettato. I paramenti sacri, le statue, i dipinti, sono infatti tutti celati dietro pannelli in cartone bianchi su cui sono esposte opere di arte contemporanea. Santa Teresa sta infatti ospitando una mostra
Non ci resta a questo punto che entrare, per trovarci davanti a uno spettacolo inaspettato. I paramenti sacri, le statue, i dipinti, sono infatti tutti celati dietro pannelli in cartone bianchi su cui sono esposte opere di arte contemporanea. Santa Teresa sta infatti ospitando una mostra
E così quadri astratti, statuette in ferro e bizzarre realizzazioni in ceramica si “oppongono” a dipinti del 600
E così quadri astratti, statuette in ferro e bizzarre realizzazioni in ceramica si “oppongono” a dipinti del 600
Mentre un altare in marmo policromo è nascosto da attrezzi da lavoro, cavalletti, pittura e pennelli
Mentre un altare in marmo policromo è nascosto da attrezzi da lavoro, cavalletti, pittura e pennelli
Una statua della Vergine col bambino in abiti rosa e azzurro, giace invece silenziosa dietro tele e cornici di legno
Una statua della Vergine col bambino in abiti rosa e azzurro, giace invece silenziosa dietro tele e cornici di legno
Riconosciamo, incastrata tra banchi rovesciati, la statua lignea di Teresa D’Avila, vestita in abiti monacali, con lo sguardo in contemplazione e un testo sacro aperto nella mano sinistra
Riconosciamo, incastrata tra banchi rovesciati, la statua lignea di Teresa D’Avila, vestita in abiti monacali, con lo sguardo in contemplazione e un testo sacro aperto nella mano sinistra
L’altare maggiore lo ritroviamo nascosto dietro ad alcuni pannelli: risale al XVIII secolo e presenta il paliotto in gesso dipinto e altre parti in legno dorato decorate con volute e festoni di fiori
L’altare maggiore lo ritroviamo nascosto dietro ad alcuni pannelli: risale al XVIII secolo e presenta il paliotto in gesso dipinto e altre parti in legno dorato decorate con volute e festoni di fiori
Tutt’intorno sono però visibili alcuni dipinti settecenteschi di Andrea Miglionico, come il San Giuseppe sul letto di morte confortato da Gesù e da Maria...
Tutt’intorno sono però visibili alcuni dipinti settecenteschi di Andrea Miglionico, come il San Giuseppe sul letto di morte confortato da Gesù e da Maria...
...o la Vergine e il Bambino circondati da santi e angeli
...o la Vergine e il Bambino circondati da santi e angeli
Ma è alzando lo sguardo che la chiesa ci restituisce la solennità perduta. L’ambiente a croce greca, scandito da quattro pilastri, è coperto da volte...
Ma è alzando lo sguardo che la chiesa ci restituisce la solennità perduta. L’ambiente a croce greca, scandito da quattro pilastri, è coperto da volte...
...mentre sul soffitto domina la grande cupola
...mentre sul soffitto domina la grande cupola
E a ricordarci che qui siamo pur sempre in una chiesa c’è infine una piccola cappella laterale (18), con una volta celeste stellata, raggi dorati e religiosissime immagini di angeli
E a ricordarci che qui siamo pur sempre in una chiesa c’è infine una piccola cappella laterale (18), con una volta celeste stellata, raggi dorati e religiosissime immagini di angeli