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La Caserma Bergia dei Carabinieri
Fra tutti gli edifici costruiti in epoca Fascista sul lungomare Nazario Sauro di Bari è il più grande e possente, con i suoi tre ingressi e i cinque edifici che lo compongono. Parliamo della Caserma dei carabinieri “Chiaffredo Bergia”, eretta nel 1932 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani: una struttura dalle linee austere che sembra quasi una fortezza sull’Adriatico (foto di Valentina Rosati)
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Fra tutti gli edifici costruiti in epoca Fascista sul lungomare Nazario Sauro di Bari è il più grande e possente, con i suoi tre ingressi e i cinque edifici che lo compongono. Parliamo della Caserma dei carabinieri “Chiaffredo Bergia”, eretta nel 1932 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani: una struttura dalle linee austere che sembra quasi una fortezza sull’Adriatico (foto di Antonio Caradonna)
Superati l’Albergo delle Nazioni, il Palazzo della Provincia, la presidenza della Regione, la Terza Regione Aerea e l’edificio dell’Inps, arriviamo così all’incrocio con via Gorizia, strada su cui si affaccia il lato ovest del complesso
Fatto qualche metro ci poniamo così di fronte all’ingresso principale, sul quale campeggia la scritta a caratteri cubitali “Caserma Bergia”
Da qui possiamo ammirare l’edificio in tutta la sua grandiosità
Di color crema nella parte superiore, è costituito da tre corpi di fabbrica rettangolari “legati” tra loro da un basamento in pietra grezza. La facciata è caratterizzata ventuno arcate verticali a sesto pieno ognuna delle quali ingloba tre finestre
Ciascuno degli ingressi è poi delimitato da due torri: cilindriche quelle laterali e trapezoidali quella centrale. Le torri, le inferriate delle finestre al pianterreno e il muro a scarpa rimandano alla classica architettura militare, con qualche elemento futurista
Lo stile è comunque minimale, con pochi elementi decorativi. Fanno eccezione le due statue in bronzo che rappresentano la Fedeltà e la Giustizia. In realtà si tratta di opere posticce, inserite nel Dopoguerra per sostituire i due medaglioni sui quali erano scolpiti il fascio littorio e lo scudo sabaudo
Particolare è infine la garitta posta davanti al portone principale, lì dove un tempo prendevano posto le sentinelle
Non ci resta ora che varcare la soglia, entrando dall’ingresso ad arco posto più a ovest
Ci ritroviamo così in un grande cortile interno caratterizzato dalla presenza di alte palme
Nell'area si trovano gli ingressi dei cinque edifici che compongono l’intero complesso
Ogni fabbricato ha un proprio “isolato” intitolato a un militare dell’Arma di origine pugliese: non a caso l’area è chiamata “il Giardino degli Eroi”
Carabinieri che sono ricordati anche con installazioni moderne create ad hoc. Tra queste quella del capitano Chiaffredo Bergia, che nell’800 debellò agguerrite bande di briganti che terrorizzavano le popolazioni dell’Abruzzo e della Puglia
Accediamo ora all’interno della palazzina principale, dove sono situati gli uffici più prestigiosi
Attraversando l’ingresso raggiungiamo un ampio androne dall’aspetto sobrio, con pareti ornate da semplici riquadri marmorei e da scudi in pietra
Risaltano i medaglioni in bronzo che ricordano i militari decorati con la Medaglia d’oro al Valore
Attraverso una scalinata raggiungiamo infine il primo piano, caratterizzato dalla presenza dell’ufficio del Comando: una stanza dall’aspetto elegante con arredo ligneo in stile eclettico