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La casa sulla collina: Villa Bonifacio
La visitammo tre anni fa, attratti dalla sua posizione, situata com’è su un’altura che domina la statale 100. Stiamo parlando della “casa sulla collina”, un affascinante ma decadente edificio di cui abbiamo descritto le possenti mura rosse e gli affreschi ormai quasi cancellati, ma di cui non riuscimmo a fornire cenni storici. Lo abbiamo fatto però ora, grazie ai nostalgici racconti dei suoi attuali proprietari (foto di Nicola Imperiale)
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La visitammo tre anni fa, attratti dalla sua posizione, situata com’è su un’altura che domina la statale 100...
...stiamo parlando della “casa sulla collina”, un affascinante ma decadente edificio di cui abbiamo descritto le possenti mura rosse e gli affreschi ormai quasi cancellati
La struttura è visibile sulla destra poco dopo aver superato l’uscita per Cellamare
Il suo nome risponde a “Villa Bonifacio”: fu il ricco possidente Bonifacio Contento a farla costruire nel 1847. In quegli anni l’uomo comprò sei appezzamenti di terreno su cui fece innalzare questo casino
È l’attuale proprietaria, l’80enne Carla Stoppelli, a mostrarci la mappa catastale dell’epoca...
...e il ritratto di Contento, che conserva gelosamente appeso alla parete del suo appartamento
La casa era spaziosa e nelle sue stanze trovavano posto quadri, libri antichi e perfino un pianoforte e un caminetto
Il destino della dimora fu segnato per sempre nel 1980, quando l'Anas decise di espropriare una parte del possedimento per aprire la complanare della statale 100. Fu così che nel giro di pochissimo tempo, priva di protezioni, la villa divenne vittima di ruberie e vandalismi