Tutte le gallerie
Fotogallery
La casa officina dell'86enne Rocco Ciliberti
Le immagini della casa-officina creata dall'86enne inventore Rocco Ciliberti nel quartiere di San Cataldo a Bari dove ha realizzato un'automobile in anticorodal a consumo zero, una bicicletta a movimento alternato e un pianoforte automatico (Foto di Katia Moro)
14 fotografie
Nel quartiere San Cataldo di Bari, in via Saseno, si nasconde la grande casa-officina di Rocco Ciliberti
Il cortile della casa è interamente ricoperto da una struttura in ferro
E' stata costruita per raggiungere e sostenere la vite rampicante e i rami più alti del pino alto più di 10 metri e del fico che si estende per tutta la lunghezza dell'abitazione
LL'86enne Rocco Ciliberti, un uomo dalla folta criniera bianco-giallastra e i piccoli occhi infossati sotto spesse sopracciglia
Rocco ci porta attraverso uno stretto spazio lasciato a disposizione da una decina di grossi macchinari: lungo le pareti pendono una miriade di attrezzi in perfetto ordine interrotto solo a sprazzi dall’emergere improvviso di ruote di biciclette o moto
Il tutto è perfettamente sintetizzato da un cartello appeso agli scaffali che recita categoricamente: “Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa”
E’ qui che Rocco ha sempre lavorato e creato i suoi aggeggi
L'auto ecologica inventata da Rocco nel 1970 con la quale l’allegra squadra della famiglia Ciliberti scorrazzava felice sul lungomare di San Cataldo
La targa recitava semplicemente: “macchina in prova. Fratelli Ciliberti”
Un’altra invenzione prodotta dal nonno di San Cataldo è stata la bicicletta a movimento alternato ideata per l’amato nipote Nicola che l'ha ridotta però in mille pezzi
In un ampio corridoio con volta a botte scorgiamo quello che apparentemente sembra un comune e antico pianoforte a muro ma che al contrario suona da solo
Basta spingere un bottone sul davanti: un sistema legge lo spartito che girando su un rullo producendo la melodia
Dal suono un po’ metallico del pianoforte automatico che ci ha fatto assaporare un allegro motivetto passiamo infine a quello di un più dolce pianoforte a coda che Rocco tiene a mostrarci, rivelando che sta componendo un pezzo per una sua nipote
Ora però Rocco è stanco. Ci saluta e prima di affondare nella sua poltrona ci rivela: «Non sarò riuscito a creare l’invenzione del secolo ma tutto quello che potevo fare l’ho fatto. Ora voglio solo riposare. Me lo merito»