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La Cappella delle Reliquie della Basilica

Bari 25 foto 18 February 2023

Una spina della corona con cui fu cinto il capo di Gesù, una scheggia della Croce su cui fu inchiodato, un pezzo della spugna usata per dargli da bere poco prima di morire. Ma anche l’osso del braccio del centurione che lo trafisse con la sua lancia, il dente di Maria Maddalena e parte della cassa in cui furono poste le ossa di San Nicola di ritorno da Myra. Queste sono solo le più importanti tra le eccezionali reliquie della tradizione cristiana che Bari si onora di custodire. Reperti sacri contenuti in preziosi scrigni che, insieme con decine di altri oggetti di pregio, costituiscono il Tesoro di San Nicola, ospitato in parte nel Museo Nicolaiano e soprattutto all’interno della Cappella delle Reliquie: la prima sala che si incontra sulla navata destra della Basilica. Un luogo che siamo andati a visitare (foto di Francesco De Leo)

25 fotografie
Bari custodisce da secoli delle reliquie sacre contenute in preziosi scrigni che costituiscono il Tesoro di San Nicola...
Bari custodisce da secoli delle reliquie sacre contenute in preziosi scrigni che costituiscono il Tesoro di San Nicola...
...ospitato in parte nel Museo Nicolaiano...
...ospitato in parte nel Museo Nicolaiano...
...e soprattutto all’interno della Cappella delle Reliquie...
...e soprattutto all’interno della Cappella delle Reliquie...
La prima sala che si incontra sulla navata destra...
La prima sala che si incontra sulla navata destra...
...della Basilica di San Nicola
...della Basilica di San Nicola
Qui ci si ritrova all’interno un vano squadrato sulla cui parete frontale troneggiano tre capienti teche in vetro...
Qui ci si ritrova all’interno un vano squadrato sulla cui parete frontale troneggiano tre capienti teche in vetro...
...all’interno delle quali è esposta la parte più rilevante dei doni ricevuti dalla Basilica
...all’interno delle quali è esposta la parte più rilevante dei doni ricevuti dalla Basilica
In alto, i lati della cappella sono scanditi dai ritratti dei priori che si sono succeduti nel tempo
In alto, i lati della cappella sono scanditi dai ritratti dei priori che si sono succeduti nel tempo
Sul lato sinistro staziona una serie di candelabri dorati...
Sul lato sinistro staziona una serie di candelabri dorati...
...mentre al centro della stanza si nota un’ulteriore teca in vetro...
...mentre al centro della stanza si nota un’ulteriore teca in vetro...
...dentro vi sono delle assi di legno, parte della cassa nella quale i 62 marinai baresi di ritorno da Myra posero le ossa di San Nicola
...dentro vi sono delle assi di legno, parte della cassa nella quale i 62 marinai baresi di ritorno da Myra posero le ossa di San Nicola
Iniziamo a osservare nel dettaglio alcuni dei reperti contenuti nelle vetrate e ci soffermiamo sui più importanti. Tra questi il dente di Maria Maddalena...
Iniziamo a osservare nel dettaglio alcuni dei reperti contenuti nelle vetrate e ci soffermiamo sui più importanti. Tra questi il dente di Maria Maddalena...
...conservato in un tabernacolo di cristallo sovrastato da una croce d’argento e retto da un angelo in ottone
...conservato in un tabernacolo di cristallo sovrastato da una croce d’argento e retto da un angelo in ottone
Ad attirare la nostra attenzione c’è anche un reliquiario a forma di corona d’argento intrecciata e retta da un piede in ottone sormontato da figure umane e angeliche
Ad attirare la nostra attenzione c’è anche un reliquiario a forma di corona d’argento intrecciata e retta da un piede in ottone sormontato da figure umane e angeliche
Al suo interno vi è la Sacra Spina, che la tradizione vuole facesse parte della corona posta dai soldati romani sul capo di Cristo prima di condurlo al Calvario
Al suo interno vi è la Sacra Spina, che la tradizione vuole facesse parte della corona posta dai soldati romani sul capo di Cristo prima di condurlo al Calvario
Re Carlò II d'Angiò donò anche la Croce Angioina. Al centro reca una seconda croce, detta “bizantina”, sulla quale Carlo II fece incidere in greco un’iscrizione che ricorda il “legno divino, ove fu affisso Gesù”
Re Carlò II d'Angiò donò anche la Croce Angioina. Al centro reca una seconda croce, detta “bizantina”, sulla quale Carlo II fece incidere in greco un’iscrizione che ricorda il “legno divino, ove fu affisso Gesù”
Al suo interno, infatti, vi sarebbe proprio un frammento della Croce su cui Cristo fu inchiodato
Al suo interno, infatti, vi sarebbe proprio un frammento della Croce su cui Cristo fu inchiodato
Sempre legato alla Passione è un terzo importante reperto, seppur non riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa Cattolica: la Sacra Spugna, servita ai soldati di Ponzio Pilato per dissetare Gesù crocifisso
Sempre legato alla Passione è un terzo importante reperto, seppur non riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa Cattolica: la Sacra Spugna, servita ai soldati di Ponzio Pilato per dissetare Gesù crocifisso
La scorgiamo all’interno di un reliquiario a forma di tabernacolo, con base e sostegno in ottone, mentre la cupoletta e la croce sono in argento
La scorgiamo all’interno di un reliquiario a forma di tabernacolo, con base e sostegno in ottone, mentre la cupoletta e la croce sono in argento
Rimaniamo idealmente sul monte Calvario. A Gesù appena morto, secondo l’evangelista Giovanni, un centurione romano trafisse il costato con una lancia. Il suo nome lo apprendiamo solo dai Vangeli apocrifi: è Longino, di cui a Bari è conservato l’osso di un braccio
Rimaniamo idealmente sul monte Calvario. A Gesù appena morto, secondo l’evangelista Giovanni, un centurione romano trafisse il costato con una lancia. Il suo nome lo apprendiamo solo dai Vangeli apocrifi: è Longino, di cui a Bari è conservato l’osso di un braccio
È posto in un reliquiario argenteo anch’esso a forma di arto superiore con una piuma dorata, alla cui base sono presenti dei puttini e la data in cui venne donato alla basilica: il 1679
È posto in un reliquiario argenteo anch’esso a forma di arto superiore con una piuma dorata, alla cui base sono presenti dei puttini e la data in cui venne donato alla basilica: il 1679
Forma simile ha il reliquiario dedicato a San Tommaso Apostolo (in foto sulla destra). In questo caso il braccio d’argento trecentesco impugna una lancia ed è posto su una base di ottone retta da quattro piedi. Conserva un osso del discepolo di Cristo: una delle prime reliquie giunte in Basilica, nel 1102
Forma simile ha il reliquiario dedicato a San Tommaso Apostolo (in foto sulla destra). In questo caso il braccio d’argento trecentesco impugna una lancia ed è posto su una base di ottone retta da quattro piedi. Conserva un osso del discepolo di Cristo: una delle prime reliquie giunte in Basilica, nel 1102
Donati invece da Carlo II d’Angiò sono invece l’osso del braccio di San Sebastiano...
Donati invece da Carlo II d’Angiò sono invece l’osso del braccio di San Sebastiano...
...e quello della spalla di San Biagio
...e quello della spalla di San Biagio
Infine, fuori dalle teche in vetro, abbiamo un busto argenteo di San Nicola decorato da pietre preziose: dono di fine 700 della nobile famiglia napoletana Caracciolo
Infine, fuori dalle teche in vetro, abbiamo un busto argenteo di San Nicola decorato da pietre preziose: dono di fine 700 della nobile famiglia napoletana Caracciolo