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Fotogallery
La Bari degli anni 20 e 30
Dalle parate fasciste su corso Vittorio Emanuele all’inaugurazione della Fiera del Levante: il 78enne barese Paolo Marturano conserva nel suo archivio decine di foto della Bari degli anni 20 e 30
18 fotografie
I fascisti che sfilano nel 1929 tra due ali di folla in via Sparano, all'altezza della chiesa di San Ferdinando
Gli esercizi ginnici dei balilla in piazza Prefettura
I somari e i carretti che trasportano il materiale edile necessario alla costruzione del lungomare voluto da Araldo di Crollalanza e a lui dedicato
L’immagine di "N' dèrr'a la lanze" e del lungomare oramai completato con ben in vista il circolo tennis, che lì aveva sede originariamente con la denominazione di Skating club tennis e di fronte l'edificio del Barion
Gli anni 30 ci restituiscono anche fotografie di una stazione centrale immersa nella tranquillità di una città non ancora così caotica
Le vetrine della Rinascente in via Sparano presa d’assalto per una svendita merci
La spiaggia del Levante trasformatasi poi in lido San Francesco nel quartiere di San Girolamo
Quelli sono gli anni delle grandi inaugurazioni. Nel 1926 alla presenza del ministro Salandra si apriva il carcere giudiziario in corso Alcide de Gasperi
Mentre il re Vittorio Emanuele III giungeva, il 6 settembre del 1930 a inaugurare la prima edizione della Fiera del Levante
L'originario ingresso monumentale delle Fiera che dava direttamente sul mare
Mussolini, il 14 agosto del 1934, “benediceva” invece il nuovo stadio della Vittoria
I campionati italiani della gioventù fascista all'interno dello stadio della Vittoria
Su corso Vittorio Emanuele per l’occasione fu organizzata una parata in onore del Duce
Quelli erano anche gli anni delle feste delle matricole dei guf (gruppi universitari fascisti)
Il mattatoio comunale che si trovava dove ora sorge la Cittadella della cultura in via Pietro Oreste, nel quartiere Libertà
Infine i particolari mezzi di trasporto. C’era il tram n.4 che conduceva a Carbonara e Ceglie del Campo
I bus della Saer (Società Anonima Elettrovie Romagnole)
La “ciclatera” (la caffettiera) che collegava Barletta a Bari e fermava a Fesca per permettere ai bagnanti di riversarsi sul mare