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L'onda dell'amianto a Torre Quetta
Un tratto di costa dove si generano onde perfette per chi pratica surf e il tutto “grazie” all'amianto. É il caso di Torre Quetta, spiaggia sul lungomare sud di Bari, dove durante i lavori di bonifica del pericoloso materiale è stata innalzata una scogliera sommersa allo scopo di ridurre l’erosione del litorale, sotto il quale sono state sotterrate tonnellate di sostanze tossiche. La cosa curiosa è che la barriera frangiflutti, andando costantemente a increspare il mare, viene sfruttata dagli sportivi per cavalcare l’acqua con le proprie tavolette (foto di Antonio Caradonna, Francesco Cocco e Antonio Bizzarro)
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A Torre Quetta, spiaggia sul lungomare sud di Bari, durante i lavori di bonifica dell'amianto è stata innalzata una scogliera sommersa allo scopo di ridurre l’erosione del litorale...(foto di Francesco Cocco-fkdrone)
...sotto il quale sono state sotterrate tonnellate di sostanze tossiche (foto di Antonio Caradonna)
La cosa curiosa è che la barriera frangiflutti, andando costantemente a increspare il mare, viene sfruttata dagli sportivi per cavalcare l’acqua con le proprie tavolette (foto di Antonio Bizzarro)
Del resto non è una coincidenza che proprio in questa parte di città sorga una delle scuole di surf della città: la Big air. L'associazione opera sotto un capannone dal tetto bianco, qualche centinaio di metri più a sud di quei locali all’aperto che animano la movida estiva della zona (foto di Antonio Caradonna)
La barriera frangiflutti è posta circa dieci centimetri sotto il livello dell'acqua e “rompe” le onde, rendendole adatte a chi vuole fare pratica con le discipline del windsurf, del kitesurf e dello stand up paddle (foto di Antonio Bizzarro)
L'argine si protende dal lato destro della foce del torrente Valenzano, a nord di Torre Quetta. Poi, a un centinaio di metri dalla costa, curva verso sud-est con un angolo retto... (foto di Francesco Cocco-fkdrone)
...e rimane a una distanza pressocchè costante dalla riva per tutto il chilometro e mezzo di lunghezza della spiaggia (foto di Antonio Caradonna)