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L'avventura del cinema Fantarca
Un baluardo culturale posto all’interno di un rione da sempre isolato e “difficile”, che per 19 anni è riuscito a dare un’altra possibilità a tanti bambini e adolescenti. Parliamo della splendida esperienza del “Fantarca”, un cinema nato nel 1985 nel quartiere San Paolo che sino al 2004, anno della sua chiusura, ha attratto non solo spettatori adulti ma anche tanti ragazzini che utilizzavano la sua sala per rassegne, laboratori e doposcuola
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Il cinema mosse i suoi primi passi nel dicembre del 1985. Fu l’oggi 69enne Piero Montefusco, socio dell’Arci San Paolo, ad avere l’idea di rilevare il vecchio “Vittoria” di via Piemonte, un cinema attivo dagli anni 60 ma che nel frattempo era divenuto una sala a luci rosse
La sala ospitava circa 500 posti, con le sedie fatte di legno che solo successivamente furono cambiate con quelle di velluto rosso. Era presente anche una grande hall con un bar e la biglietteria. Mentre all’esterno, su un muro perimetrale spoglio, fu dipinto un murale raffigurante la bandiera italiana con al centro quella Coppa del mondo vinta dalla Nazionale appena tre anni prima
Le palazzine sorte al posto del Fantarca, dopo la sua chiusura avvenuta nel 2004
Il Fantarca si propose da subito come un cinema “speciale”. La sera era infatti dedicata agli adulti, ma la mattina lo spazio diveniva di utilizzo esclusivo dei minori, grazie a delle rassegne organizzate di concerto con le scuole
Il Fantarca divenne così parte del tessuto sociale del San Paolo. «In 19 anni ospitammo più di 30mila ragazzi – sottolinea Montefusco -. Riuscimmo a creare una rete con le scuole e le parrocchie, dando una possibilità ai tanti che avevano come alternativa solo quella di stare per strada»