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L'arte orafa a Bari
L'arte orafa a Bari: macchinari, tecniche e gioielli racchiusi nei laboratori artigianali della città
17 fotografie
L'orafo Nicola Caradonna
Il modello di un ciondolo ottenuto con la tecnica della cera persa
La collezione di stampi degli anelli realizzati dal laboratorio di via Melo negli ultimi vent'anni
Il pantografo, antica macchina utilizzata per le incisioni manuali e ora sostituita dal laser
La stingette, ovvero la macchina che pulisce l'oro dalle impurità
La sgrassatrice che lucida i gioielli
La sgrassatrice all'opera mentre pulisce un anello
La rodeatrice che schiarisce il colore dell'oro e serve soprattutto per ottenere gioielli in oro bianco
La lucidatrice
La trafila che serve per tirare fili d'oro
Il banchetto dell'incastonatura, con il microscopio utile per le pietre più piccole
Il banchetto utilizzato per la tecnica a cera persa
Gioielli realizzati dall'orafo Luigi Viterbo
Luigi Viterbo mentre lavora a un ciondolo realizzato a mano
Il dipinto di Raffaele D'Accolti che è servito da modello per una serie di gioielli ideati da Nicola Caradonna e dal Coori
Una fibbia in oro e diamanti realizzata da Nicola Caradonna e dal Coori su ispirazione del dipinto di Raffaele D'Accolti
Un anello in oro e diamanti realizzato da Nicola Caradonna e dal Coori su ispirazione del dipinto di Raffaele D'Accolti. I diamanti viola presenti sono naturali, non trattati e difficilissimi da trovare