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L'antico borgo di Cocolicchio
Un centinaio di anime che vivono esclusivamente nei trulli, condividendo i terreni da coltivare e portando avanti due personali sport "nazionali". É il romantico ritratto di Cocolicchio, frazione di Fasano, nel brindisino: un’aerea sviluppatasi dalla seconda metà del 700 su una collinetta e abitata da persone che fanno di tutto per preservare usanze e tradizioni nate tre secoli fa (Foto di Teresa Dell’Aquila)
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Un centinaio di anime che vivono esclusivamente nei trulli, condividendo i terreni da coltivare e portando avanti due personali sport "nazionali". É il romantico ritratto di Cocolicchio, frazione di Fasano
Ad accoglierci c'è il 62enne Vito Pinto, che nel villaggio ci è nato e vive da sempre. Quando lo incontriamo ha in braccio un’oca
Del resto da queste parti gli animali sono sempre stati i benvenuti: lo dimostrano gli abbeveratoi che spezzano il predominio di muretti a secco, ulivi e campi
E mentre passeggiamo avvistiamo l'unica fontana del luogo...
...risale all'epoca fascista e reca ancora l'incisione originaria del fascio littorio
Ci imbattiamo nell'ex bottega del paese, ovviamente incastonata in un trullo. «Lì un tempo compravamo fiammiferi e carbone per cucinare - sottolinea la nostrA guida -. Oggi, se manca qualcosa, cerchiamo di recuperarla dai vicini col baratto, proprio come facevano i nostri avi»
Qua e là si aprono poi terreni destinati al pascolo...
...o all'agricoltura
Protetto dall'onnipresente muretto a secco c'è anche un rigoglioso frutteto
«In un altro trullo è a disposizione anche il forno comunale - evidenzia Pinto - Ora lo usiamo solo per le sagre, mentre prima era sfruttato quotidianamente, su "prenotazione"...»
«... per capire a chi ne toccava l'utilizzo bisognava controllare quali rami d'albero fossero presenti al suo interno. Ciascuna famiglia infatti ne aveva uno distintivo»
Continuiamo la visita concentrandoci sui trulli, praticamente l'unica tipologia di costruzione presente. Quasi tutti hanno una vite rampicante sull'uscio di casa
Alcuni sono ricoperti dalla vegetazione e offrono un suggestivo colpo d'occhio
I più antichi si distinguono perchè il loro tetto culmina con una piccola piramide di pietra: su tutti gli altri c'è invece una sfera
Arriviamo quasi in cima alla collinetta. In lontananza scorgiamo un campo di grano che oggi rimpiazza quella che era l'aia per i polli
Sulla destra invece spicca il campo di bocce, lo sport più in voga nel villaggio. «E' da questa disciplina che deriva il nome della frazione - precisa Vito -. Nel nostro dialetto "boccia" si traduce in "cuculo"»
«Conserviamo pure un'altra usanza curiosa - aggiunge il signore - ossia la corsa con le biciclette a cuscinetti o "cuscinette". Si tratta di tavole di legno guidate con un manubrio a cui sono aggiunte delle particolari rotelline: con questi mezzi ci si lancia dall'apice della collina» (foto di www.Fasanolive.com)
Concludiamo il nostro viaggio dinanzi alla chiesa dell'Addolorata, l'unica di Cocolicchio
«Questo luogo sacro è il mio grande cruccio - conclude Vito -. Fu costruita nel 1906 a forma di trullo, poi però fu ristrutturata e della struttura originaria sono rimasti solo l'ingresso, il campanile e gli interni»