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Japigia, i giardini dell'amicizia
Alcune immagini dei "giardini dell'amicizia", due aree verdi del quartiere Japigia di Bari curate dagli stessi residenti: una decina di volontari che da un anno hanno deciso di "sporcarsi le mani" per il bene comune (foto di Antonio Caradonna)
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In via Maldacea, all'interno di Parco San Marco, nel rione Japigia, una decina di residenti hanno dato vita ai "giardini dell'amicizia"
I terreni, divisi dalla traversa di via Palasciano, hanno una forma grosso modo rettangolare, sono lunghi una cinquantina di metri e larghi una decina
«Qui all'inizio c'era di tutto - racconta Michele, che col suo maglione fucsia spicca nel verde generale -: cartacce, sacchi dell'immondizia, vecchi giornali, bottiglie vuote, mozziconi di sigaretta, escrementi di cane e persino scarpe rotte»
«Tutto nacque un anno fa - spiega Adriano mentre rastrella un cespuglio di margherite -. Io e il mio amico Cesare ci eravamo trovati per sistemare le zone verdi. Durante il lavoro notammo un signore che dal balcone alzava il pollice in segno di approvazione: era proprio Michele, con il quale fondammo la "squadra"»
Il cartello colorato piantato al centro di una delle due superfici: sul segnale c'è scritto "I giardini dell'amicizia", intitolazione non ufficiale ma carica di significato
Tutt'attorno colpisce invece l'assoluta mancanza di rifiuti
Sono state piantate due file di giovani alberelli, "fortificati" con assi di legno e una base di pietre per sostenerne la crescita
Balzano all'occhio anche il giallo vivace di un cespuglio di margherite...
...e il rosso delicato di un callistemone, pianta di origine tropicale apprezzata anche in Italia
A poca distanza poi si erge un'altra indicazione che invita i passanti a raccogliere le deiezioni dei propri cani