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Il villaggio di pietra di Jerry De Florio
C’è un luogo a Bari dove regna sovrana la pietra: statue, trulli, animali, rovine romane, capitelli, casse armoniche e spade nella roccia. È il mondo di Ruggiero De Florio, detto Jerry, 54enne che con il marmo, il tufo e la terracotta riesce a dar forma a tutto ciò che gli passa per la testa (foto di Gaia Agnelli)
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Il posto è nascosto da una cancellata verde presente in via Domenico Cotugno, poco dopo aver superato il trafficatissimo incrocio tra viale Papa Giovanni XXIII e viale Orazio Flacco
Una volta presa la strada che porta a Santa Fara, il laboratorio di Jerry si apre sulla destra
Varcando il cancello si ha l’impressione di entrare in piccolo bosco incantato...
...uno spiazzo a cielo aperto dove le realizzazioni dell’artista prendono vita
«La mia arte nasce tra gli anni 70 e 80», ci illustra lo “scalpellino” venendoci incontro
L’artigiano ci mostra proprio il suo primo lavoro: un rilievo di una spada firmato “De Florio J, 7/5/1987”. «Anche se non è il massimo dal punto di vista artistico, ho voluto lasciarla esposta perché è da qui che è cominciato tutto», sottolinea con orgoglio
Ma è arrivato il momento di visitare il “villaggio di pietra”. C’è di tutto. Si va da una vera e propria “spada nella roccia”...
...a numerosi mascheroni...
...dai trulli...
...alla rappresentazione del giorno e la notte, con il sole e la luna ai piedi di un blocco di pietra che funge da tavolino
L'artigiano ci guida poi prima nella zona degli animali. Notiamo immobili una rana...
...un gufo e un pesce. «La particolarità di quest’ultimo è che è stato scolpito su una vera pietra marina», dichiara
E poi tra casse armoniche...
...un bassorilievo dell’Uomo vitruviano di Da Vinci...
...e i Fori Imperiali...
...Ruggiero ci indica con il dito il mezzobusto di Giuseppe Verdi, che affianca quello del poeta Schiller
La nostra attenzione si posa però su dei particolari e colorati “totem”...
...«Per queste opere mi sono ispirato a Modigliani e De Chirico», sottolinea
Ma non ci sono solo arte e ricordi nel suo giardino. Jerry si occupa anche delle piante, dei suoi alberi in fiore e soprattutto di tre tartarughe acquatiche che si trovano qui da più di trent'anni