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Il restyling di Torre Borraco
Ristrutturare un rudere del 500 con un tocco di modernità e, dopo aver lottato a lungo contro la Soprintendenza, vedere il proprio lavoro riconosciuto dalla prestigiosa Biennale di Venezia. É la piccola impresa portata a termine da tre architetti baresi: Lorenzo Netti, Gloria Valente e Vittorio Carofiglio, che hanno guidato il restyling di Torre Borraco, suggestiva struttura posta a pochi passi dal mar Ionio. L'edificio si trova nel territorio di San Pietro in Bevagna, frazione di Manduria, in provincia di Taranto
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La Torre di Borraco a San Pietro in Bevagna. Si tratta di uno stabile in “pietra di carparo” alto 12 metri costruito nel 500 postazione di vedetta per difendersi dai pirati saraceni
La torre Borraco prima della sua ristrutturazione, iniziata nel 1998 e conclusasi nel 2012. Il restauro è stato guidato da tre achitetti baresi: Lorenzo Netti, Gloria Valente e Vittorio Carofiglio
I lavori sono stati svolti dando un tocco di modernità alla struttura, cosa che ha permesso ai tre esperti di presentare il progetto all'ultima Biennale di Venezia
Ai selezionatori è piaciuta l’aggiunta di una moderna e innovativa scalinata esterna che permette oggi di accedere al piano superiore della torre di avvistamento: un elemento questo addirittura assente nella conformazione originaria
La scala, realizzata in pietra, è staccata dal corpo dell’edificio. A collegarla con la torre c'è un ponticello rossiccio di corten, tipologia di acciaio preossidato particolarmente resistente
L'interno della Torre di Borraco