Tutte le gallerie
Fotogallery
Il Parco Urbano Asi
Trentatrè ettari di superficie percorsi da una lama su cui trovano spazio pagliai in pietra, antichi casolari e soprattutto piante e alberi di vario genere tra i quali ulivi, lecci, eucalipti, cipressi, pini e ciliegi. È il tesoro racchiuso all’interno del Parco Urbano Asi, una grande area verde situata nella Zona Industriale di Bari, nel territorio di Modugno (foto di Adriano Di Florio)
20 fotografie
Per raggiungere il parco da Bari dobbiamo imboccare la “spettrale” statale 96 per poi immetterci, tramite via dei Gelsomini, sulla provinciale 54 che porta all’Aeroporto
Alla prima rotonda giriamo su via delle Margherite per ritrovarci dopo qualche centinaio di metri davanti al cancello dell’area verde, situata sulla destra della strada
Ci introduciamo all’interno, fermandoci in un piccolo parcheggio per le auto
lì dove veniamo accolti dalle nostre due guide: Vincenzo e Giuseppe, addetti alla manutenzione del verde
Con loro cominciamo a visitare il parco, il quale è introdotto da una struttura formata da una pedana che al centro ospita un’alta croce realizzata dagli scout
Ci incamminiamo così su un sentiero asfaltato che percorre tutta l’area. Ci circondano ulivi, ma anche mandorli, carrubi, biancospini, viburni...
...e persino piccoli canneti
A un certo punto intravediamo una lunga passerella in percorsa da strutture in ferro dalla forma quadrata. Siamo davanti a un ponte pedonale che permette di attraversare Lama Gambetta, “affluente” di Lama Lamasinata
Il tratto di canale è stato bonificato e reso più sicuro da argini protetti da reti di contenimento
Riprendiamo il nostro percorso e intravediamo su una piccola radura un’altissima pianta di aloe alla quale si affianca uno dei tanti pagliai che popolano il luogo...
...strutture in pietra dalla forma di trullo un tempo utilizzate dai contadini
A metà del cammino intravediamo sulla sinistra anche un’antica masseria...
...senza finestre e dalle pareti scrostate che lasciano intravedere il color rosso che ricopriva i muri
Circondata da una recinzione e posta su due piani, è dotata di una scalinata che permetteva l’accesso al livello superiore
Qualche metro più avanti il nostro cammino vira bruscamente verso destra e conduce davanti a un campo arato da poco tempo...
...quello in cui alla fine dell’anno scorso sono stati piantati mille alberi nell’ambito della campagna nazionale “Mosaico verde”, volta alla riqualificazione di aree urbane ed extraurbane
«L’intervento di forestazione, promosso da Legambiente e dall’associazione AzzeroCo2, è stato finanziato da Fastweb e ha previsto la piantumazione di arbusti di lentischio, ginestra, roverella, fillireo e orniello», ci spiega Vincenzo
L’ultima tappa del nostro viaggio è un’altra masseria: Villa Sforza, un edificio circondato da alti, lineari e spogli arbusti
«Questa dimora – afferma Giuseppe – veniva utilizzata nei secoli passati come casa per le vacanze dalla famiglia che all’epoca era proprietaria di queste terre»
La nostra guida ci indica anche una scritta in latino posta sulla facciata principale dello stabile. Le lettere, alcune delle quali illegibili, compongono la frase parva domus magna quies, ovvero “piccola casa, grande riposo”