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Il Palazzo dell'Acquedotto Pugliese

Bari (Ba) 25 foto 23 febbraio 2014

Il Palazzo dell'Acquedotto pugliese in tutta la sua magnificenza

25 fotografie
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L'appartamento presidenziale si trova al secondo piano e constava di 11 ambienti più accessori. Oggi ne sopravvivono cinque: tre dell'appartamento vero e proprio e due ex uffici in cui sono stati sistemati i mobili più belli del Cambellotti
L'appartamento presidenziale si trova al secondo piano e constava di 11 ambienti più accessori. Oggi ne sopravvivono cinque: tre dell'appartamento vero e proprio e due ex uffici in cui sono stati sistemati i mobili più belli del Cambellotti
Il primo ambiente è un ufficio, a sinistra c'è la stanza dei bambini, dove tutto è riprodotto in duplice copia. Spicca la vetrata colorata che ora si trova davanti alla finestra e che un tempo immetteva nella stanza dei giochi, poi diventata archivio. I segni di una crepa sembrano quasi la cicatrice di una ferita inferta da un distratto impiegato che si lasciò sfuggire una mensola, rompendo la vetrata, che da allora fu spostata qui
Il primo ambiente è un ufficio, a sinistra c'è la stanza dei bambini, dove tutto è riprodotto in duplice copia. Spicca la vetrata colorata che ora si trova davanti alla finestra e che un tempo immetteva nella stanza dei giochi, poi diventata archivio. I segni di una crepa sembrano quasi la cicatrice di una ferita inferta da un distratto impiegato che si lasciò sfuggire una mensola, rompendo la vetrata, che da allora fu spostata qui
A destra del piccolo ufficio, si trova la ex Sala da ballo, che i fratelli Calò Carducci hanno ribattezzato "La Sala del Rammarico", perché nel 1957, sotto la presidenza di Giuseppe Mininni, tutto ciò che adornava la stanza fu eliminato, a cominciare dalla "Fontana delle chiocciole", per finire alle statue in marmo e alle cornici delle porte. Oggi non rimangono che il pavimento in marmo e i mobili da ufficio disegnati e realizzati dallo stesso Cambellotti
A destra del piccolo ufficio, si trova la ex Sala da ballo, che i fratelli Calò Carducci hanno ribattezzato "La Sala del Rammarico", perché nel 1957, sotto la presidenza di Giuseppe Mininni, tutto ciò che adornava la stanza fu eliminato, a cominciare dalla "Fontana delle chiocciole", per finire alle statue in marmo e alle cornici delle porte. Oggi non rimangono che il pavimento in marmo e i mobili da ufficio disegnati e realizzati dallo stesso Cambellotti
La visita termina nel cortile interno: al centro troneggia una fontana il cui tronco centrale in pietra di Trani è oggi rivestito dal Capelvenere, una felce. La colonna è sovrastata dagli stemmi di otto province e sorge da una vasca bianca e azzurra: le fasce azzurre, che riprendono il movimento delle onde, sono fatte da piccole tessere in pasta di vetro di Murano. Nella pavimentazione si alternano marmi di Trani e pietra lavica
La visita termina nel cortile interno: al centro troneggia una fontana il cui tronco centrale in pietra di Trani è oggi rivestito dal Capelvenere, una felce. La colonna è sovrastata dagli stemmi di otto province e sorge da una vasca bianca e azzurra: le fasce azzurre, che riprendono il movimento delle onde, sono fatte da piccole tessere in pasta di vetro di Murano. Nella pavimentazione si alternano marmi di Trani e pietra lavica
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