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Il Museo di Psicologia e Psicotecnica dell’Università di Bari

Bari 15 foto 22 January 2025

Ci sono la macchina della verità e l’elettroshock, ma anche la teaching machine, il tachistoscopio e il test Minnesota. Questi sono solo alcuni strumenti che è possibile visionare all’interno del nuovo Museo di Psicologia e Psicotecnica dell’Università di Bari, inaugurato nello scorso dicembre. Il luogo permette di ripercorrere l’origine e l'evoluzione della psicologia applicata, che nel corso del tempo si è avvalsa di dispositivi e apparecchiature sperimentali. Siamo quindi andati a visitare il neoneato museo facente capo al Dipartimento di formazione, psicologia e comunicazione, ospitato all’interno di Palazzo Chiaia Napolitano, in via Crisanzio (foto di Rafael La Perna)

15 fotografie
Il museo fa capo al Dipartimento di formazione, psicologia e comunicazione...
Il museo fa capo al Dipartimento di formazione, psicologia e comunicazione...
...ed è ospitato all’interno di Palazzo Chiaia Napolitano, in via Crisanzio
...ed è ospitato all’interno di Palazzo Chiaia Napolitano, in via Crisanzio
Quando arriviamo veniamo subito accolti dalla docente Antonietta Curci, responsabile dell’esposizione e dal ricercatore Ivan Mangiulli
Quando arriviamo veniamo subito accolti dalla docente Antonietta Curci, responsabile dell’esposizione e dal ricercatore Ivan Mangiulli
I due ci conducono al piano terra dell’edificio...
I due ci conducono al piano terra dell’edificio...
...qui si apre una larga stanza dove sono posti all’interno di teche in vetro i vari strumenti
...qui si apre una larga stanza dove sono posti all’interno di teche in vetro i vari strumenti
Un cartello espositivo riporta invece alcune interessanti fotografie storiche
Un cartello espositivo riporta invece alcune interessanti fotografie storiche
Strumenti di apprendimento e motivazione
Strumenti di apprendimento e motivazione
Partiamo dalla Teaching Machine, ideata nel 1957 da B.F.Skinner, docente di Harvard. È una macchina per l’apprendimento: permetteva di insegnare una varietà di contenuti attraverso una serie di test
Partiamo dalla Teaching Machine, ideata nel 1957 da B.F.Skinner, docente di Harvard. È una macchina per l’apprendimento: permetteva di insegnare una varietà di contenuti attraverso una serie di test
Passiamo ora al Test del Tornitore di Lahy. In questo caso il soggetto con uno stiletto appuntito doveva seguire il tracciato disegnato su una placca metallica, così da rendere possibile la valutazione del coordinamento dei movimenti manuali
Passiamo ora al Test del Tornitore di Lahy. In questo caso il soggetto con uno stiletto appuntito doveva seguire il tracciato disegnato su una placca metallica, così da rendere possibile la valutazione del coordinamento dei movimenti manuali
Questi due strumenti sono invece dei Tachistoscopi: servivano per misurare la capacità percettiva e di attenzione. La macchina si apriva per un brevissimo tempo mostrando delle immagini che poi il paziente doveva “recepire” e descrivere
Questi due strumenti sono invece dei Tachistoscopi: servivano per misurare la capacità percettiva e di attenzione. La macchina si apriva per un brevissimo tempo mostrando delle immagini che poi il paziente doveva “recepire” e descrivere
Ecco il Poligrafo, meglio noto come Macchina della verità. Degli elettrodi venivano collegati al soggetto per valutarne i parametri fisici. Si pensava infatti che nel caso in cui il reo mentisse, il suo corpo avrebbe emesso dei segnali di “nervosismo”
Ecco il Poligrafo, meglio noto come Macchina della verità. Degli elettrodi venivano collegati al soggetto per valutarne i parametri fisici. Si pensava infatti che nel caso in cui il reo mentisse, il suo corpo avrebbe emesso dei segnali di “nervosismo”
Curiosità: una foto ritrae l’inventore del dispositivo, l’americano William Moulton Marston, famoso anche per essere stato il creatore del personaggio dei fumetti Wonder Woman
Curiosità: una foto ritrae l’inventore del dispositivo, l’americano William Moulton Marston, famoso anche per essere stato il creatore del personaggio dei fumetti Wonder Woman
Ma eccoci davanti a uno strumento a dir poco terrificante: l’Elettroshock portatile. Quello esposto qui proviene dall’ex Ospedale psichiatrico di Bisceglie
Ma eccoci davanti a uno strumento a dir poco terrificante: l’Elettroshock portatile. Quello esposto qui proviene dall’ex Ospedale psichiatrico di Bisceglie
Era utilizzato per “curare” depressione, psicosi maniaco-depressive e persino l’omosessualità. Sulla testa del paziente venivano posizionati degli elettrodi e poi avviata la scossa elettrica
Era utilizzato per “curare” depressione, psicosi maniaco-depressive e persino l’omosessualità. Sulla testa del paziente venivano posizionati degli elettrodi e poi avviata la scossa elettrica
Concludiamo la visita al museo con il Test Minnesota. Si tratta di una scatola di legno che contiene una serie di cartoncini sui quali si leggono domande poste per misurare le diverse funzioni cognitive
Concludiamo la visita al museo con il Test Minnesota. Si tratta di una scatola di legno che contiene una serie di cartoncini sui quali si leggono domande poste per misurare le diverse funzioni cognitive