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Il mondo dei vecchi diari scolastici
Un colorato scrigno di segreti, dediche, citazioni, ricordi, biglietti e fotografie. Era questo il mondo dei diari scolastici, agende che gli studenti portavano in classe per segnare compiti, avvisi e giustificazioni, ma che nel corso dell’anno si trasformavano in album dove racchiudere pensieri e parole. “Era” appunto, perché ormai nell’era digitalizzata del nuovo millennio i diari sono praticamente scomparsi dalle aule. La colpa è del registro elettronico, una piattaforma online dove i docenti inseriscono qualsiasi comunicazione da trasmettere ad alunni e genitori, rendendo di fatto inutile l’uso dell’agenda cartacea
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Un colorato scrigno di segreti, dediche, citazioni, ricordi, biglietti e fotografie. Era questo il mondo dei diari scolastici...
...agende che gli studenti portavano in classe per segnare compiti, avvisi e giustificazioni...
...ma che nel corso dell’anno si trasformavano in album dove racchiudere pensieri e parole
“Era” appunto, perché ormai nell’era digitalizzata del nuovo millennio i diari sono praticamente scomparsi dalle aule
Peccato però. Ogni ex studente, infatti, conosce benissimo il valore che aveva il vecchio diario in ogni classe, un oggetto che diveniva spesso il principale strumento di socializzazione tra ragazzi
C’era addirittura chi il diario lo aveva in condivisione. «Oltre al mio personale ne avevo uno che dividevo con la mia amica Gaia – ci dice divertita la 25enne Emanuela –. Lì sopra giocavamo a tris durante le ore scolastiche...
...scrivevamo frasi divertenti e incollavamo le foto dei vip»
I fissati del calcio invece vi appuntavano classifiche, statistiche e figurine dei campioni
«Io segnavo tutti i risultati delle partite, con tanto di formazioni e marcatori – racconta il 40enne Marco –. Scriverci sopra i compiti, insomma, era l’ultimo dei miei pensieri»
Ma il diario spesso diveniva anche un “raccoglitore” di tutte le esperienze vissute, trasformandosi in una sorta di “panino” cartaceo farcito di biglietti del cinema, ticket per l’ingresso in discoteca...
...inviti ai compleanni...
...tessere telefoniche...
...carte di Baci Perugina...
...foglie e rose appassite
E, a differenza dei social network, dove si tende a scrivere e a pubblicare solo ciò che fa apparire perfetti e felici, i diari erano pieno di sfoghi, di racconti di brutte giornate, di confessioni...
...di canzoni tristi...
...e citazioni filosofiche
E di tante dediche...
...frasi di amicizia e in alcuni casi di amore che venivano lette e rilette per tutta la durata dell’anno scolastico
«La pagina che ricordo con più piacere è quella con su disegnato un muro in miniatura, sul quale ogni mio compagno aveva scritto un aggettivo che mi descriveva», rammenta con gli occhi lucidi la 34enne Mina
«Anche la mia agenza era piena di “ricordati che ti voglio bene” ...
...e di drammatiche scuse dovute per chissà quale futile litigio – conclude la 24enne Daniela –...
...ma un giorno ci fu chi vi scrisse sopra la frase “bellissimo diario”, che non era certo un complimento all’oggetto, ma a tutto ciò che simboleggiava. Perché sul diario noi ci mettevamo a nudo: rappresentava lo specchio della nostra anima»