Tutte le gallerie
Fotogallery
Il mistero di Villa Torrebella
La si scorge percorrendo via Tatarella: una grande struttura rossa che si erge maestosa sulla strada, caratterizzata da un torrino belvedere con il tetto a falde spioventi. Il suo nome è “Villa Torrebella”: un edificio di inizio 900 su cui da anni è affisso il cartello “vendesi”. L’annuncio è possibile scovarlo anche su Internet: parla di una struttura di 3mila metri quadri a cui si devono aggiungere i 7mila del parco che la circonda (Foto di Antonio Caradonna)
12 fotografie
La si scorge percorrendo via Tatarella: parliamo di una grande struttura rossa che si erge maestosa sulla strada, caratterizzata da un torrino belvedere con il tetto a falde spioventi. Il suo nome è “Villa Torrebella”: un edificio di inizio 900
Per raggiungere la villa è necessario prendere dalla tangenziale via Bitritto, la strada che porta a Santa Fara. Prima di prendere il sottopassaggio che conduce in via Generale Bellomo, sulla sinistra si apre una strada chiusa: una specie di complanare di via Tararella. Qui, percorsi qualche centinaio di metri, si trova l’edificio
La nostra curiosità ci spinge ancora oltre: decidiamo di entrare
Si sviluppa su quattro piani separati da una cornice aggettante e circondati da finestre caratterizzate da semplici persiane coronate da architravi. Tutti gli elementi strutturali sono di colore bianco e si stagliano su un dominante rosso sbiadito
A coronamento dell’edificio si trova un torrino belvedere avvolto da piccole arcate: alcune sono cieche, altre impreziosite da vetrate colorate che non hanno però retto bene al passare del tempo
Un elegante ingresso permette di accedere alla villa
proprio mentre ci accingiamo a superare il cancello in ferro battuto soprendentemente aperto, notiamo sulla destra una targa dorata con su scritto: “Casa di cura Torrebella neuropsichiatria”
Scendiamo dall’auto per procedere su un sinuoso vialetto che ci conduce ai piedi della villa: siamo immersi nella natura, tra palme nane, chicas e pini
Siamo in un cortile con numerose panchine e dinanzi a noi si aprono due scalinate monumentali
La scala ci porta su un’ampia balconata da cui si scorge la cupola di Santa Fara
Qui troviamo una porta a vetri. Non riusciamo a mantenerci dallo sbirciare dentro: ciò che vediamo è un grande tavolo sul quale giacciono diverse scatole di medicinali, pillole e bottiglie capovolte
Scendiamo dal terrazzo e ci imbattiamo in un portone. E' qui che ci verrà ad aprire un’anziana suora vestita di grigio che vive lì assistendo il vecchio proprietario di Villa Torrebella