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Il mistero dell'ex fabbrica della Ferrero

Bari 7 foto 5 July 2016

In un condominio di via Fanelli si trova un enorme fabbricato abbandonato che tutti coloro che abitano in zona chiamano “La Ferrero”. Si tratterebbe, secondo i racconti, dello stabilimento ormai chiuso della più famosa azienda di dolciumi italiana. Ma quella che appare una normale storia di un edificio senza vita, assume i contorni di una leggenda metropolitana, visto che né sul web, né all’Archivio di Stato, né alla Camera di Commercio, né su vecchi giornali si riescono a trovare informazioni su questa ex fabbrica

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Siamo quasi ad angolo con viale Einaudi, alle spalle della scuola media Michelangelo. Qui, all’interno del  complesso residenziale “Villa Anna”, che prende il nome dall’omonima villa ottocentesca, si trova l’edificio misterioso, che non è visibile dalla strada: cartelloni pubblicitari, alti palazzi e grandi alberi lo celano alla vista dei passanti
Siamo quasi ad angolo con viale Einaudi, alle spalle della scuola media Michelangelo. Qui, all’interno del complesso residenziale “Villa Anna”, che prende il nome dall’omonima villa ottocentesca, si trova l’edificio misterioso, che non è visibile dalla strada: cartelloni pubblicitari, alti palazzi e grandi alberi lo celano alla vista dei passanti
L'ex fabbrica della Ferrero si presenta come un capannone a un piano che si estende in lunghezza, sul quale hanno avuto vita facile arbusti e rampicanti di ogni tipo
L'ex fabbrica della Ferrero si presenta come un capannone a un piano che si estende in lunghezza, sul quale hanno avuto vita facile arbusti e rampicanti di ogni tipo
Prima dello stabilimento si trovano gli antichi resti di quella che doveva essere una struttura adiacente a Villa Anna (che i residenti guarda caso chiamano “Villa Ferrero”)
Prima dello stabilimento si trovano gli antichi resti di quella che doveva essere una struttura adiacente a Villa Anna (che i residenti guarda caso chiamano “Villa Ferrero”)
Siamo di fronte alla mitica Ferrero. Fra le tante saracinesche chiuse e ingressi sbarrati da assi di legno, solo uno è praticabile, sebbene bloccato da una rete rossa
Siamo di fronte alla mitica Ferrero. Fra le tante saracinesche chiuse e ingressi sbarrati da assi di legno, solo uno è praticabile, sebbene bloccato da una rete rossa
Ci sporgiamo per scrutarne l’interno. Qui regna solo il disordine, con un camion pieno di attrezzi da muratore e poi parti di un’impalcatura, sacche di cemento, mattoni e bombole, tubi e altri oggetti da lavoro. Su una colonna spicca un cartello bianco e giallo con una scritta nera: “Pericolo di crollo”. Il tutto sovrastato da un soffitto annerito e corroso dalla muffa. Le pareti si presentano piene di disegni e scritte
Ci sporgiamo per scrutarne l’interno. Qui regna solo il disordine, con un camion pieno di attrezzi da muratore e poi parti di un’impalcatura, sacche di cemento, mattoni e bombole, tubi e altri oggetti da lavoro. Su una colonna spicca un cartello bianco e giallo con una scritta nera: “Pericolo di crollo”. Il tutto sovrastato da un soffitto annerito e corroso dalla muffa. Le pareti si presentano piene di disegni e scritte
Sulla destra dell’enorme stanzone semivuoto scorgiamo sacchi d’immondizia e resti d’intonaco e detriti, oltre alla fitta vegetazione nata spontaneamente anche all’interno del fabbricato
Sulla destra dell’enorme stanzone semivuoto scorgiamo sacchi d’immondizia e resti d’intonaco e detriti, oltre alla fitta vegetazione nata spontaneamente anche all’interno del fabbricato
Un po’ delusi ci avventuriamo alle spalle dell’immobile dove troviamo un ambiente libero, privo di porte e di altre restrizioni. Anche qui i muri sono stati “decorati” da vari graffiti, ma sulla sinistra torreggiano delle grandi vetrate: la luce del giorno filtra dall’alto illuminando tutto il locale e creando uno spettacolo suggestivo
Un po’ delusi ci avventuriamo alle spalle dell’immobile dove troviamo un ambiente libero, privo di porte e di altre restrizioni. Anche qui i muri sono stati “decorati” da vari graffiti, ma sulla sinistra torreggiano delle grandi vetrate: la luce del giorno filtra dall’alto illuminando tutto il locale e creando uno spettacolo suggestivo