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Il minimarket "Da Uccio"

Bari 14 foto 5 March 2025

«Questo negozio appartiene alla mia famiglia dal 1957 e io continuo a portarlo avanti solo con le mie forze, nella speranza che sopravviva il più possibile». A parlare è l’85enne Ottavio Mazzacane, titolare del minimarket “da Uccio” di via Sagarriga Visconti, uno dei pochi esercizi commerciali di questo genere ancora esistenti a Bari. Parliamo di quei piccoli luoghi dove è possibile trovare un po’ di tutto: dal latte ai detersivi, dai pelati al sapone, dalla pasta ai fazzoletti di carta. Insomma beni di prima necessità per una spesa veloce ed essenziale (foto di Giacomo Pepe)  

14 fotografie
Il minimarket “Da Uccio” è aperto dal 1957 in via Sagarriga Visconti 175, nel popolare e popoloso quartiere Libertà di Bari
Il minimarket “Da Uccio” è aperto dal 1957 in via Sagarriga Visconti 175, nel popolare e popoloso quartiere Libertà di Bari
Una volta giunti sul posto capiamo subito di trovarci davanti a un minimarket per via dell’insegna luminosa che recita “Salumeria–Detersivi”. Sotto la scritta è riportato anche il numero di telefono dell’attività, che come per tutti i recapiti “di un tempo” non è accompagnato dal prefisso 080
Una volta giunti sul posto capiamo subito di trovarci davanti a un minimarket per via dell’insegna luminosa che recita “Salumeria–Detersivi”. Sotto la scritta è riportato anche il numero di telefono dell’attività, che come per tutti i recapiti “di un tempo” non è accompagnato dal prefisso 080
Ad accoglierci è l’85enne proprietario Ottavio Mazzacane, detto Uccio, che ci apre le tendine “vintage” a frange bianche e blu per farci accomodare all’interno
Ad accoglierci è l’85enne proprietario Ottavio Mazzacane, detto Uccio, che ci apre le tendine “vintage” a frange bianche e blu per farci accomodare all’interno
Prima di entrare però gli chiediamo il perché di un cartello posto sulla vetrina sul quale è riportata, accanto al nome del negozio, la parola “italiano”
Prima di entrare però gli chiediamo il perché di un cartello posto sulla vetrina sul quale è riportata, accanto al nome del negozio, la parola “italiano”
«Ė un'affermazione ironica per segnalare che io sono nato qui – spiega il signore –. Perché negli ultimi anni nel quartiere Libertà sono spuntati numerosi minimarket aperti da stranieri, indiani soprattutto»
«Ė un'affermazione ironica per segnalare che io sono nato qui – spiega il signore –. Perché negli ultimi anni nel quartiere Libertà sono spuntati numerosi minimarket aperti da stranieri, indiani soprattutto»
Mentre parliamo diamo un’occhiata all’interno. Il posto è molto piccolo, con un bancone dietro al quale Uccio vende salumi, latticini, olive e uova...
Mentre parliamo diamo un’occhiata all’interno. Il posto è molto piccolo, con un bancone dietro al quale Uccio vende salumi, latticini, olive e uova...
...e un frigo in cui sono conservati latte, burro e pasta fresca
...e un frigo in cui sono conservati latte, burro e pasta fresca
Due scaffali divisi da uno stretto corridoio ospitano più che altro pacchi di pasta...
Due scaffali divisi da uno stretto corridoio ospitano più che altro pacchi di pasta...
...succhi di frutta e prodotti in scatola
...succhi di frutta e prodotti in scatola
C’è infine la sezione dedicata ai detersivi...
C’è infine la sezione dedicata ai detersivi...
...e quella che comprende fazzoletti, carta igienica, tovaglioli e in basso del carbone
...e quella che comprende fazzoletti, carta igienica, tovaglioli e in basso del carbone
Sulle pareti spiccano un’immagine di San Nicola...
Sulle pareti spiccano un’immagine di San Nicola...
...e una foto dei genitori di Uccio
...e una foto dei genitori di Uccio
«Il minimarket fu aperto proprio dai miei, nel lontano 1957 – ricorda Mazzacane –: un’attività a conduzione familiare in cui lavorammo da subito anche io e i miei due fratelli. Nel 1970 infine, con i miei andati in pensione, decisi di prendere in mano le redini del negozio. E sono ancora qui»
«Il minimarket fu aperto proprio dai miei, nel lontano 1957 – ricorda Mazzacane –: un’attività a conduzione familiare in cui lavorammo da subito anche io e i miei due fratelli. Nel 1970 infine, con i miei andati in pensione, decisi di prendere in mano le redini del negozio. E sono ancora qui»