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Il minareto di Fasano

Fasano 18 foto 16 April 2017

Lassù, nel cuore della Selva di Fasano, si trova una delle costruzioni più bizzarre e affascinanti di tutta la Puglia: è “Villa Damaso Bianchi”, meglio conosciuta con il “Minareto” per via dei suoi elementi architettonici che richiamano un edificio arabo (foto di Eva Signorile)

18 fotografie
Arrivare al Minareto è molto semplice: dalla statale 16 si imbocca l’uscita per il centro di Fasano e da qui si seguono le indicazioni per raggiungere la Selva. Arrivati in prossimità di contrada Gordini la costruzione in pietra chiara appare all’improvviso sulla destra, circondata da un parco di altissimi pini
Arrivare al Minareto è molto semplice: dalla statale 16 si imbocca l’uscita per il centro di Fasano e da qui si seguono le indicazioni per raggiungere la Selva. Arrivati in prossimità di contrada Gordini la costruzione in pietra chiara appare all’improvviso sulla destra, circondata da un parco di altissimi pini
Quello che si vede subito è però il retro della villa...
Quello che si vede subito è però il retro della villa...
...è caratterizzato da una balconata con piccolo portico su cui spicca il grande portone in legno verde, sormontato da una griglia traforata
...è caratterizzato da una balconata con piccolo portico su cui spicca il grande portone in legno verde, sormontato da una griglia traforata
Facendo il giro ci si ritrova invece davanti alla parte frontale che toglie il fiato per la sua bellezza. Qui si capisce il perché del suo soprannome: l’alta torre che sovrasta la costruzione ricorda infatti quelle strutture da cui i “muezzìn”, i sacerdoti islamici, modulano le loro preghiere
Facendo il giro ci si ritrova invece davanti alla parte frontale che toglie il fiato per la sua bellezza. Qui si capisce il perché del suo soprannome: l’alta torre che sovrasta la costruzione ricorda infatti quelle strutture da cui i “muezzìn”, i sacerdoti islamici, modulano le loro preghiere
La facciata si caratterizza per una elegante scalinata laterale, percorsa da una ringhiera a motivi geometrici che si fa importante elemento decorativo e filo conduttore lungo la splendida balconata frontale
La facciata si caratterizza per una elegante scalinata laterale, percorsa da una ringhiera a motivi geometrici che si fa importante elemento decorativo e filo conduttore lungo la splendida balconata frontale
Nella sua parte sottostante, sono inseriti due grandi fori a forma di stella a otto punte
Nella sua parte sottostante, sono inseriti due grandi fori a forma di stella a otto punte
Difficile trovare in Puglia un luogo più romantico dell'ingresso-balcone monumentale, caratterizzato dall’elegante porticato a quattordici colonne accoppiate che reggono gli archi orientaleggianti
Difficile trovare in Puglia un luogo più romantico dell'ingresso-balcone monumentale, caratterizzato dall’elegante porticato a quattordici colonne accoppiate che reggono gli archi orientaleggianti
Superati due scheletri di altalene in ferro arrugginito che raccontano il passato di colonia estiva che la dimora ha vissuto, possiamo ora entrare nell’edificio
Superati due scheletri di altalene in ferro arrugginito che raccontano il passato di colonia estiva che la dimora ha vissuto, possiamo ora entrare nell’edificio
A conferire un’aura speciale ci pensano però le finestre, progettate per portare il paesaggio circostante fin dentro, regalando agli ambienti luce continua
A conferire un’aura speciale ci pensano però le finestre, progettate per portare il paesaggio circostante fin dentro, regalando agli ambienti luce continua
Saliamo al piano di rappresentanza...
Saliamo al piano di rappresentanza...
Spicca il salone a mattonelle con motivi geometrici, nei toni dell’arancione e del verde, circondato da una banda piastrellata nei colori dominanti del giallo e del blu
Spicca il salone a mattonelle con motivi geometrici, nei toni dell’arancione e del verde, circondato da una banda piastrellata nei colori dominanti del giallo e del blu
Tutt’intorno si aprono porte in legno scuro sormontate da un semicerchio in vetri policromi a motivi geometrici.
Tutt’intorno si aprono porte in legno scuro sormontate da un semicerchio in vetri policromi a motivi geometrici.
Percorriamo ora un piccolo corridoio che ci immette su una rampa di scale e saliamo fin su, dove accediamo a un girotondo di terrazzi che si articolano su più livelli, circondando la villa
Percorriamo ora un piccolo corridoio che ci immette su una rampa di scale e saliamo fin su, dove accediamo a un girotondo di terrazzi che si articolano su più livelli, circondando la villa
Ma la vera sorpresa l’abbiamo quando entriamo nella torre: saliamo su una stretta scalinata intervallata da finestre che si affacciano sul  panorama sottostante: si tratta di veri e propri quadri che cambiano a ogni giro
Ma la vera sorpresa l’abbiamo quando entriamo nella torre: saliamo su una stretta scalinata intervallata da finestre che si affacciano sul panorama sottostante: si tratta di veri e propri quadri che cambiano a ogni giro
Ci colpiscono due fori esterni che proiettano sul muro macchie di luce in forma di stella
Ci colpiscono due fori esterni che proiettano sul muro macchie di luce in forma di stella
Alla cupola colorata della torre si accede tramite una scala a chiocciola in ferro, ormai arrugginita e pericolante, ragion per cui evitiamo di salire fin su...
Alla cupola colorata della torre si accede tramite una scala a chiocciola in ferro, ormai arrugginita e pericolante, ragion per cui evitiamo di salire fin su...
...ma anche da qui i giochi di luce e colore che offrono i vetri colorati in rosso, bianco e blu della copertura incantano lo spettatore più smaliziato
...ma anche da qui i giochi di luce e colore che offrono i vetri colorati in rosso, bianco e blu della copertura incantano lo spettatore più smaliziato
La torre del Minareto era un faro che accendeva la Selva con il suo lume in acetilene (ora scomparso) tutte le volte che nella villa si riunivano le menti più brillanti del tempo
La torre del Minareto era un faro che accendeva la Selva con il suo lume in acetilene (ora scomparso) tutte le volte che nella villa si riunivano le menti più brillanti del tempo